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Guarisce dal Covid e festeggia la sua vittoria: ha fatto il giro del lago a nuoto

Un anno fa era in un letto d'ospedale

E' partito dalla località Val di Sogno a Malcesine, e a Malcesine è tornato dopo aver percorso più di 130 chilometri a nuoto, in 13 giorni, circumnavigando tutto il lago di Garda: già così sarebbe un'impresa memorabile, ma lo è ancora di più se pensiamo che il suo protagonista, il 77enne Camillo Carlucci, solo un anno fa ha rischiato la vita a causa del Covid. Medico condotto e psichiatra infantile di Brescia, da qualche tempo in pensione, ha fatto una promessa a se stesso e alla sua famiglia: “Se guarisco e me la cavo, percorrerò il lago di Garda a nuoto”.

Il percorso della memorabile impresa

E così ha fatto, a un anno e pochi mesi dal suo ricovero in ospedale. E' partito alla fine di luglio e ha concluso pochi giorni fa la sua grande impresa: in 13 tappe, dicevamo, circa 10 km al giorno così disposti, dalla Val di Sogno a Pai, da Pai a Bardolino, da Bardolino a Peschiera, da Peschiera a Desenzano, da Desenzano a Moniga, da Moniga a Portese, da Portese a Bogliaco, da Bogliaco a Campione, da Campione a Limone, da Limone a Torbole, da Torbole a Navene, da Navene a Malcesine.

La cronaca su Facebook del nipote Lorenzo

La sua (grande) storia è stata raccontata su Facebook dal nipote Lorenzo. “Zio Camillo vive a Brescia, la città dove si ammalò durante la prima ondata di Covid nell'aprile dell'anno scorso – scrive Lorenzo Carlucci – Quando da quelle parti molti han perso la vita, lui ci è rimasto attaccato coltivando un sogno. In quei giorni bui, di paure, si è ritrovato a fare i conti con la sua vita, e ha scoperto, da su di una brandina in una corsia di un ospedale bresciano, di avere un sogno. Ci si aggrappa, e guarisce”.

Il suo sogno, scrive ancora il nipote, “è fare il giro del lago di Garda a nuoto: lo vuole e lo deve fare”. E così sarà, un anno e qualche mese dopo. “A un anno di distanza – continua Lorenzo – questo omone sovrappeso, dal cuore grande, si butta da una roccia a Malcesine per inseguire il suo sogno. Senza nessuna particolare preparazione atletica, con lo stress quotidiano che lo accompagna da una vita insieme a una rocambolesca banda di amici che lo supportano su un barchino instabile. Così ha compiuto l'impresa”.

La traversata in 13 tappe, 10 km al giorno

E che impresa, racconta Lorenzo: “Ha nuotato per 13 giorni tenendo una media di 10 km al giorno, tutti i giorni. Anche se aveva freddo e pioveva, anche se ustionato in volto e disidratato, o con le piaghe. Anche quando uno degli ultimi giorni ha la febbre alta e le forze gli vengono meno, mangiando mozzarelle e uova sode in acqua beffeggiandosi di tutte le raccomandazioni che ha dato e s'è sentito dire in una vita intera”. Incredibile ma vero: “A 77 anni suonati ha coronato il suo sogno. Ha dato un'asfaltata a tutti i dubbi e tutte le paure, dimostrando innanzitutto a se stesso che se si desidera veramente qualcosa, la si può raggiungere”.

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