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All'Angelus del Papa spunta "Caino": è allarme, ma sono solo i bresciani

Il curioso equivoco che ha spaventato i fedeli in trasferta

Un qui pro quo non da poco, e che ha del grottesco: ovvero, Caino inteso come colui che nella mitologia uccise il fratello Abele, e non come Caino il paese bresciano della Valtrompia. Sarebbe stato questo equivoco a scatenare, domenica mattina, l'intervento dei gendarmi della Città del Vaticano attirati da uno striscione che spuntava tra i migliaia di fedeli che si erano radunati in piazza a San Pietro.

Lo scrive il Giornale di Brescia, che riporta dunque la disavventura dei valtrumplini che avevano raggiunto la Capitale (e poi il Vaticano) per assistere alla messa dell'Angelus di Papa Francesco, e per celebrare il lungo viaggio si erano appunto attrezzati con uno striscione.

La cronaca di una strana domenica

Il detto striscione, come è facile immaginare, riportava in grandi caratteri la scritta “Caino”, come il loro Comune di provenienza: per le guardie papali, invece, quel “Caino” è stato erroneamente interpretato come il richiamo al “cattivo” della leggenda biblica, costringendoli a un pronto intervento per capire cosa stesse succedendo. Forse hanno pensato di trattasse di un affronto, chissà. Sta di fatto che i parrocchiani bresciani sono stati raggiunti e (si fa per dire) interrogati.

Lo striscione è stato fatto abbassare per qualche minuto, e a loro è stato chiesto il perché: risposta facile, “perché siamo di Caino, provincia di Brescia”. Problema subito risolto, e senza conseguenze: tutto è bene quel che finisce bene. Ora immaginiamo che le solerti guardie siano attrezzate per un eventuale ritorno dei cainesi (se così è giusto chiamarli).

La leggenda di Caino e Abele

Nella favola di Caino e Abele il primo (che era un agricoltore) viene descritto come il primo traditore della storia, assassino del fratello (che era invece un pastore) “dopo che Dio – si legge su Wikipedia – ebbe rifiutato i frutti del suo raccolto in favore degli agnelli sacrificati da Abele: Caino viene menzionato come il primogenito di Adamo ed Eva, quindi il primo essere umano a nascere; Abele è stato invece il primo essere umano a morire”.

Le origini del paese di Caino

L'origine del paese di Caino, invece, come riporta il Comune, sarebbe riconducibile alla voce dialettale Caì, abbreviazione dell'antico toponimo di origini liguri Caiò, che significa “casa” o “luogo recintato”. Altre interpretazioni suggeriscono che il nome del paese derivi da Catinum, ossia “conca” e “catino” ma anche “terreno tra i monti”: oppure Cainus, pronome romano; da Caì, contrazione di “casa del vino”; da Gava, da cui Gavinus e poi Cainus, cioè “luogo sul fiume” (in questo caso sarebbe il Garza”; infine da Gait, “recinto”. Di una cosa sono certi in paese, scritto a chiare lettere: “Il nome del paese non ha nulla a che vedere con il biblico fratricida”.

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