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Resistere e risorgere: il nuovo museo di Brescia per la Capitale della Cultura

Presentato il progetto per il nuovo Museo del Risorgimento di Brescia

Resistere, anzi risorgere: in vista dell'imperdibile annata di Brescia e Bergamo Capitali della Cultura, nel 2023, la Leonessa torna a ruggire sul fronte culturale, anticipando la riapertura del Museo del Risorgimento in castello, chiuso da tempo ma pronto a ripartire con il nome di “Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia”, al termine dei lavori di recupero che permetteranno di valorizzarne lo spazio architettonico. L'intervento, del valore complessivo di 1,4 milioni di euro, durerà 10 mesi e sarà suddiviso in tre lotti: il primo dedicato alla riqualificazione del Piccolo e del Grande Miglio; il secondo, in collaborazione con A2A, si focalizzerà sul rinnovamento tecnologico degli impianti; infine il terzo, che riguarderà l'adeguamento degli spazi e dei servizi e la riqualificazione di interni e finiture.

Il nuovo Museo del Risorgimento

Il Museo del Risorgimento di Brescia si inserisce a pieno titolo nella tradizione del “museo di narrazione”, ovvero si fonda sul presupposto di costruire un percorso che non vede il suo centro nella peculiarità dei reperti, ma nella sua capacità di tessere una trama narrativa che – attraverso l'uso di molteplici media – dia luogo a una struttura esperienziale che coinvolga il visitatore in un viaggio di conoscenza ed esplorazione.

Il progetto definitivo, presentato pochi giorni fa, va inteso come il punto di confluenza del lavoro svolto dalla Fondazione Brescia Musei, con un accurato progetto storico e museografico, con il progetto architettonico curato dalla Unità di progetto “Completamento pinacoteca, riqualificazione castello e patrimonio monumentale” del Comune di Brescia, e ancora dalla progettazione di un percorso allestivo coinvolgente a cura dello studio Limiteazero.

Le otto sezioni del nuovo Museo

Il viaggio comincia dal logo, ripensato e rinnovato, e prosegue attraverso gli elementi strutturali del progetto, con il recupero dell'intero comparto del Piccolo e Grande Miglio, per dare vita a un sistema fortemente integrato fra le sue parti. Alcuni particolari: pavimento sopraelevato, climatizzazione a canali e venticolvettori a quota pavimento, illuminazione a binario che percorre le tre navate da nord a sud. Si prevedono poi otto aree allestitive, o meglio “sezioni”, così denominate: Rivoluzione, Dissenso, Insurrezione, Guerra, Unità, Partecipazione, Mito ed Eredità, a cui si aggiungono gli spazi introduttivi e un cuore centrale e pulsante, l'Atlante del Risorgimento.

L'Atlante (interattivo) del Risorgimento

Quest'ultimo sarà al centro del percorso espositivo, raggiungibile dalle varie sezioni: sarà un exhibit interattivo, realizzato in collaborazione con Geo4maps e Limiteazero. Uno strumento a disposizione del visitatore che consentirà di approfondire le vicende geopolitiche che hanno condotto all'attuale configurazione europea. Tre i livelli di approfondimento: la dimensione europea, quella italiana e infine la lombardo-veneta, con particolare attenzione (è ovvio) al territorio di Brescia.

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