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Lo studio distrutto dall’alluvione: "Per ripartire servono 100mila euro"

L’appello lanciato dai Macwave Studios

“L'improvvisa e violenta alluvione del 24 maggio a Brescia ha devastato le nostre strutture e causando irreparabili danni sia strutturali che a livello di strumentazione e apparecchiature elettroniche, tra le quali numerosi esemplari vintage di inestimabile valore”. È il grido di dolore dello studio Macwave Studios di Brescia, Villaggio Sereno, un crocevia di artisti che da decenni lavora ed è coinvolto in numerose e prestigiose produzioni nazionali e internazionali della scena musicale: è stato inesorabilmente travolto dal disastro causato dal maltempo il 24 maggio scorso a Brescia.

Centomila euro per ripartire

Per ripartire servono almeno 100mila euro: per questo i proprietari hanno lanciato una raccolta fondi su GoFundMe, che all’alba del 6 giugno già sfiora i 17mila euro. “Ogni singola corda, ogni tastiera, ogni microfono è stato inghiottito dal fango e dalla forza impetuosa del diluvio. Ma non vogliamo arrenderci. Vogliamo riportare la vita, la musica e la speranza all’interno delle nostre mura”, scrivono i promotori della raccolta.

“Senza il vostro sostegno – continuano da Macwave Studios – non saremo in grado di rimettere in piedi lo studio. Abbiamo bisogno di voi per ricostruire ciò che è stato distrutto, per restituire la bellezza e la vitalità a questo luogo magico. Il nostro obiettivo è raccogliere 100mila euro per coprire i costi di ristrutturazione, acquistare nuovi strumenti e ripristinare le nostre strumentazioni tecniche”.

L’alluvione del 24 maggio scorso

L’alluvione del 24 maggio scorso è stata devastante in città e in diversi Comuni dell’hinterland fino alla Valtrompia. In poche ore dal cielo è caduta la pioggia che di solito cade in un mese: a Caino, la località che ha fatto registrare il maggior accumulo, erano caduti 145 millimetri di pioggia, di cui 107 mm in poco più di un’ora (l’equivalente di 107 litri d’acqua per metro quadrato). La conta dei danni pesa per milioni di euro: a Brescia si sono allagati sottopassi, case e garage, ma anche l’università statale e l’istituto Abba Ballini. Nell’hinterland strade come fiumi, torrenti esondati, frane e disagi.

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