rotate-mobile
social

"I Luoghi del Cuore": premiati due gioielli bresciani, c'è anche il castello

Grazie al voto dei tanti “tifosi” saranno finanziati progetti di valorizzazione e di restauro

Ci sono anche due gioielli bresciani, gli unici in Lombardia, tra i venti “Luoghi del Cuore” che saranno sostenuti e finanziati dal Fai, il Fondo ambiente italiano, grazie ai voti raccolti nel 2020 nel corso del decimo censimento nazionale dei luoghi più amati dagli italiani: parliamo del Castello di Brescia e della Chiesa di Sant'Eufemia a Corte Franca. Il maniero cittadino si è classificato addirittura al terzo posto in Italia, la chiesa di Corte Franca invece al cinquantunesimo. La decima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, ricordiamo, venne lanciata a maggio dello scorso anno, ancora nel pieno della prima ondata.

Nonostante ciò ha raggiunto il miglior risultato di sempre, con 2,354 milioni di voti raccolti: ora per 20 di questi luoghi, in 13 regioni, sta per essere scritta una nuova pagina di storia grazie ai progetti di restauro e valorizzazione che sarà possibile realizzare con 370mila euro messi a disposizione dal Fai e dalla banca Intesa Sanpaolo. Per la cronaca, il luogo più votato è la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, che ha raccolto 75.586 voti totali: medaglia di bronzo, come detto, per il Castello di Brescia, che ha invece raccolto 43.469 voti.

La Strada del Soccorso del castello di Brescia

Per il castello è previsto un contributo di 30mila euro per il progetto di valorizzazione proposto dal Comune, in qualità di ente proprietario. Possente fortezza, che rispecchia nelle sue stratificazioni la storia della città, racchiude in sé elementi romani, testimonianze di epoca viscontea come il mastio e le mura merlate e ambienti che ricordano la potenza della Serenissima, che dominò Brescia per quattro secoli. Il complesso comprende inoltre un antico vigneto e la suggestiva Strada del Soccorso, via di fuga viscontea ampliata nel 1523 durante la dominazione veneta, ed è stato protagonista nel 1849 delle “Dieci Giornate”, la rivolta dei bresciani contro i dominatori austriaci, che mantennero però il controllo della città. Oggi è un parco pubblico molto amato dai cittadini, ospita un percorso museale ed è sede di eventi. 

La raccolta voti a “I Luoghi del Cuore”, a cui hanno aderito numerose associazioni e aziende del territorio, è stata promossa dal comitato “Amici del Cidneo onlus”, nato nel 2015 per valorizzare il bene e il Colle Cidneo, considerati un unicum nello scenario italiano per dimensioni, ampiezza di aree verdi e posizione. Attraverso l’intervento finanziato da FAI e Intesa Sanpaolo, il Castello potrà nuovamente offrire al pubblico uno dei suoi percorsi più suggestivi, la Strada del Soccorso, in gran parte articolata in un tunnel, grazie a una nuova illuminazione che la renderà fruibile; la realizzazione di questo impianto sarà affiancata da un progetto di valorizzazione, messo a punto dalla Fondazione Brescia Musei, che permetterà altresì di legare il racconto della Strada, protagonista di due episodi chiave nella storia bresciana, al nuovo Museo del Risorgimento.

Il recupero degli affreschi di Sant'Eufemia

Alla chiesa di Sant'Eufemia a Corte Franca spetteranno invece poco meno di 10mila euro, che andranno a sostenere un progetto di restauro. La Chiesa sorge in posizione elevata, su una delle colline dell'anfiteatro morenico del Lago di Iseo, in un’area di campagna fuori dalla frazione di Nigoline. Fu sede parrocchiale e luogo di sepoltura fino al Settecento, quando fu costruita la nuova parrocchiale nel centro abitato. È particolarmente cara agli abitanti di Corte Franca per la collocazione all’interno del cimitero e per l’eccezionalità storico-artistica. La sua fondazione risale ai secoli VIII-IX - si trattava di un piccolo oratorio ad aula unica – ma l’aspetto attuale risale a un radicale rifacimento nella seconda metà del XV secolo. A inizio Cinquecento il presbiterio fu decorato con un ciclo pittorico di grande rilievo, che narra le storie del martirio di Santa Eufemia e della Passione di Gesù. Gli affreschi sono attribuiti a Floriano Ferramola, importante pittore bresciano, autore anche della decorazione del coro delle monache in Santa Giulia a Brescia e dello straordinario ciclo della Chiesa di Santa Maria in Solario, inglobato nei Musei di Santa Giulia. 

Il progetto sostenuto da FAI e Intesa Sanpaolo, presentato dalla Parrocchia di Corte Franca, si concentrerà proprio sul recupero del ciclo di affreschi rinascimentale dedicato a Santa Eufemia: alla base dei riquadri dipinti corre una scritta che spiega le immagini, ma il testo è in gran parte illeggibile, consunto dall’umidità, e tutte le superfici pittoriche necessitano di un urgente intervento di restauro, soprattutto per le parti della fascia della zoccolatura e del registro con le storie della santa. Questa attività si pone a coronamento di numerosi interventi di recupero effettuati negli anni passati, concreta garanzia dell’attenzione degli enti locali per questo bene. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"I Luoghi del Cuore": premiati due gioielli bresciani, c'è anche il castello

BresciaToday è in caricamento