Domenica, 21 Luglio 2024
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Brescia è (ancora) una delle città più inquinate d’Europa

L’ultimo report dell’Agenzia europea dell’ambiente

Brescia è (ancora) una delle città più inquinate d’Europa: in cattiva compagnia, con diverse omologhe italiane della Pianura Padana. Lo rivela l’ultimo report dell’Aea, l’Agenzia europea dell’ambiente: il capoluogo nostrano è tra le peggiori realtà urbane d’Italia e di tutto il continente, al 358esimo posto su 375 città prese in esame, in sestultima posizione tra le città italiane. Brescia fa infatti registrare una media di 20,6 microgrammi per metro cubo (μg/m3) di Pm2,5 (polveri sottili) di aria ambiente: peggio di noi, in Italia, fanno solo Cremona (in posizione 372 su 375 con 25,1 μg/m3 di Pm2,5), Padova (367 con 21,5 μg/m3), Vicenza (362 con 21 μg/m3) e Venezia (359 con 20,7 μg/m3).

Le peggiori (e le migliori) in Europa

A completare la top ten (in negativo) le città di Piacenza (357esima posizione con 20,5 μg/m3), Bergamo (356 con 20,4 μg/m3), Alessandria (353 con 20,3 μg/m3), Asti (352 con 20 μg/m3) e Verona (351 con 19,9 μg/m3). E nel resto d’Europa? La città più inquinata risulta essere Slavonski Brod, in Croazia: oltre alle italiane è affiancata da città di Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia. La città dove l’aria è più pulita è invece Faro, in Portogallo, dove si respira un’aria quasi 6 volte migliore di quella bresciana: altri insediamenti tra i più salubri si trovano in Svezia, Estonia, Finlandia, Islanda e Norvegia, ma pure Saint Denis in Francia.

In generale, è tutta la zona della Pianura Padana a confermarsi come una delle più inquinate d’Europa: questo a causa degli alti livelli di particolato presenti nell’atmosfera (Pm10 e Pm2,5). Elevate concentrazioni si riscontrano anche nell’Europa centro-orientale, principalmente a causa dell’uso del carbone per il riscaldamento e la produzione industriale. In Italia è Sassari la città che fa registrare i dati migliori sull’inquinamento dell’aria: è al sedicesimo posto tra le più pulite d’Europa. Tra le grandi città italiane le peggiori sono Milano e Torino. 

I danni provocati dall’inquinamento

La scarsa qualità dell’aria, riferisce Aea, continua a incidere sulla salute dei cittadini europei. In base alle ultime stime, nel 2020 almeno 238mila persone sarebbero morte prematuramente in Europa a causa dell’elevata esposizione all’inquinamento. Tra queste, ogni anno, si conterebbero più di 1.200 morti premature tra i minori di 18 anni nei 32 Paesi membri dell’Unione Europea. L’inquinamento è anche causa dell’aumento di malattia croniche, già a partire dall’infanzia, compromettendo in alcuni casi le funzioni polmonari e lo sviluppo polmonare dei bambini. Tra gli inquinanti più pericolosi, oltre alle polveri sottili, anche l’ozono e il biossido di azoto.
 

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