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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Bilanci d'acciaio: la provincia di Brescia prima in Italia (e per distacco)

Nonostante la pandemia, la provincia di Brescia mantiene saldo il primato

Una provincia d'acciaio, scrivevamo solo pochi mesi fa: è una tendenza storica, consolidata negli anni e che ha resistito anche alla pandemia, confermata non solo dai numeri dell'export ma anche e soprattutto dal fatturato, che fa della terra bresciana la prima e più importante in Italia. E per distacco: con 7,2 miliardi di euro di vendite nel 2020, le acciaierie della provincia di Brescia hanno fatturato (da sole) più dell'intero Veneto (fermo a poco meno di 7 miliardi totali).

E' questo quanto emerge dallo studio “Bilanci d'acciaio” edizione 2021, ideato dall'ufficio studi di siderweb e realizzato in collaborazione con Claudio Teodori e Cristian Carini dell'Università degli Studi di Brescia, sponsorizzato da Bper Banca, Coface e Regesta. L'analisi valuta la situazione reddituale, finanziaria e patrimoniale delle imprese siderurgiche nazionali attraverso la lettura e l'interpretazione dei dati dei bilanci di esercizio nel triennio 2018-2020.

Bilanci d'acciaio nell'anno della pandemia

Inevitabile l'effetto pandemia, su tutto il comparto. Il 2020, infatti, è stato un anno contraddistinto da un netto calo del giro d'affari, sia per il blocco delle attività economiche disposte dal Governo, nella primavera di un anno, sia per la riduzione del prezzo medio annuo di vendita dei prodotti. Il fatturato totale delle imprese della parte alta della filiera siderurgica, utilizzatori esclusi, nel 2020 è stato di 44,145 miliardi di euro (-14,7% rispetto al 2019): il valore aggiunto di 6,195 miliardi, l'Ebitda (margine operativo lordo) di 2,536 miliardi (-29,9%). Crollo degli utili, fermi a 546 milioni di euro (-50% sul 2019). 

“Il settore dell'acciaio – spiega Claudio Teodori – ha risentito della pandemia anche se il peggioramento della situazione economica era percepibile fin dagli ultimi mesi del 2019. La dimensione più colpita è, per forza di cose, la redditività: va meglio la solidità, anche se il miglioramento di alcuni indicatori nel 2020 non deve essere accentuata. Nel triennio, il comparto che raggiunge la posizione relativa migliore è sempre il taglio e la lavorazione della lamiera: nel 2020 migliore il suo posizionamento anche il commercio di rottame e ferroleghe”.

Buone le previsioni per l'anno in corso: nel 2021 il comparto delle costruzioni, che assorbe oltre un terzo del consumo di acciaio, è atteso in crescita del 21,6% in Italia (dopo un calo dell'8,1% nel 2020) e del 6,2% nel resto dell'Unione Europea. Il segno più atteso anche nel 2022: +3,2% in Italia e +4,5% in Europa. Più deciso il recupero atteso per l'automotive: nel 2019 +9% in Ue e +22,3% in Italia, nel 2022 rispettivamente +12,9% e +10%. 

La provincia di Brescia prima in Italia

Nel settore dell'acciaio la provincia di Brescia è la prima in assoluto per fatturato. Sono 182 le aziende operative, che nel 2020 hanno registrato ricavi per 7,202 miliardi di euro: in tutta la Lombardia le vendite sfiorano i 25 miliardi di euro, significativo il peso delle province di Milano (177 imprese, fatturato di 3,079 miliardi), Bergamo (85 imprese, 2,542 miliardi), Cremona (19 imprese, 2,581 miliardi) e Mantova (20 imprese, 4,292 miliardi). 
Nel resto d'Italia le province più importanti sono quella di Reggio Emilia (28 imprese e un fatturato di 1,459 miliardi di euro), Udine (26 imprese e 2,777 miliardi), Torino (125 imprese e 2,706 miliardi), Taranto (1 impresa e 1,618 miliardi), Terni (5 imprese e 1,536 miliardi), Padova (35 imprese e 1,771 miliardi), Verona (42 imprese e 1,751 miliardi) e infine Vicenza, con 64 imprese e un fatturato complessivo di 2,598 miliardi di euro.

Le prime 10 aziende per fatturato

Per concludere, queste sono le prime 10 aziende bresciane dell'acciaio per fatturato: Feralpi Siderurgica spa (fatturato di 566,984 milioni di euro nel 2020), Alfa Acciai spa (530,026 milioni), Travi e Profilati di Pallanzeno srl (327,324 milioni), Ori Martin spa (325,546 milioni), Ferriera Valsabbia spa (252,313 milioni), Rmb spa (222,397 milioni), Media Steel srl (199,008 milioni), Padana Rottami srl (189,467 milioni), Duferdofin Nucor srl (177,574 milioni) e infine Bicomet spa, con 176,568 milioni di euro di fatturato nel 2020.

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