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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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'Strage' di rose a Sanremo, Blanco indagato dalla Procura di Imperia

La Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per danneggiamento

Tutto vero: Blanco è indagato dalla Procura di Imperia. Galeotto fu l'esposto del Codacons, che lo aveva denunciato per danneggiamento chiedendo altresì il risarcimento dei danni: il riferimento è alla "performance" di Blanco - al secolo Riccardo Fabbriconi, 20 anni appena compiuti, da Calvagese della Riviera - nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, martedì 7 febbraio. A seguito di quella denuncia, presentata il giorno successivo, la Procura di Imperia ha ora aperto un fascicolo e proprio per danneggiamento.

La performance sul palco di Sanremo

E' quasi inutile ricordare cosa è successo sul palco di Sanremo 2023. Dopo una prima esibizione con Mahmood - insieme hanno cantato "Brividi", il brano vincitore dell'edizione 2022 - dove tutto è filato via liscio, Blanco è poi tornato ad esibirsi per cantare "L'isola delle rose", il suo ultimo singolo. Ma nel corso della sua esibizione, lo stesso Blanco a un certo punto ha lamentato problemi alla cuffia: "Non sento la mia voce", ha detto in diretta il giovane gardesano, per poi lasciarsi andare a uno sfogo in cui ha preso di mira l'allestimento di rose rosse allestito sul palco.

Sul fatto che fosse una scena preparata o meno, si è scatenato un gran dibattito: ironia e commenti social, Gianni Morandi armato di scopa che pulisce il "disastro", e ancora la lettera (anzi, la poesia) di scusa postata su Instagram da Blanco a poche ore dall'accaduto.

L'esposto del Codacons alla Procura

Nel mentre anche l'esposto del Codacons. "Al di là della volgarità del gesto e della sua inopportunità - scriveva il Codacons in una nota - l'aver distrutto la scenografia del Festival potrebbe concretizzarsi in un vero reato. L'articolo 635 del Codice Penale, infatti, stabilisce che chiunque distrugga, disperda, deteriori o renda, in tutto in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con la reclusione da uno a cinque anni".

"Oltre all'aspetto del Codacons - continua il comunicato - la distruzione operata da Blanco ha prodotto un evidente danno economico ai cittadini: la scenografia dell'Ariston è infatti pagata dagli utenti italiani che finanziano la Rai con il canone, e il danneggiamento a vasi e fiori ha determinato uno spreco di soldi pubblici che ora l'artista dovrà risarcire". La segnalazione è arrivata sia in Procura, che ha aperto un fascicolo d'indagine, che alla Corte dei Conti. Nessun commento, per ora, da parte di Blanco: che nel frattempo, il giorno di San Valentino, ha però postato una rosa rossa su Instagram.

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