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Dalla Feralpisalò alla vittoria di Sanremo: la carriera di Blanco da calciatore

Era in gamba anche come calciatore, parola di chi l'ha visto sul campo da calcio

I compagni in campo lo chiamavano “Fabbro”, ora per tutta l'Italia è "Blanco". Delle sue canzoni se ne parla da tutta settimana, e col passare dei giorni anche la stampa nazionale ha iniziato a indagare a tutto tondo sulla vita di Riccardo Fabbriconi, il 18enne (compirà 19 anni fra 4 giorni, il 10 febbraio) di Calvagese della Riviera che ha trionfato a Sanremo con Mahmood. Anche la Gazzetta dello Sport l'ha fatto, intervistando un suo vecchio allenatore di calcio, quando Riccardo giocava nella Vighenzi e poi nella Feralpisalò: centrale difensivo, piedi buoni e visione di gioco.  

«Era capitano degli Allievi Regionali Élite. Prima della pandemia chiese un incontro a me, che ero il suo mister, e al responsabile del vivaio. Ci disse che gli dispiaceva lasciarci, ma aveva scelto la musica». A raccontarlo alla Gazzetta dello Sport è Vittorio Sandrini, allenatore giovanile del piccolo club bresciano: «Sapevamo che cantava, alcune tracce si potevano trovare sul suo canale YouTube. Di ritorno dalle trasferte in pullman i ragazzi intonavano spesso “Notti in bianco”. Ma non avevamo compreso quanto per lui la cosa fosse seria».

A salutare Blanco sono stati anche i Leoni del Garda: la società della Feralpisalò nei giorni scorsi ha pubblicato due foto di Riccardo, una dove lo si vede con i suoi compagni, ed una in primo piano. A chi ha chiesto alla società se Blanco ha scelto la carriera giusta, da cantante, o aveva del potenziale anche come calciatore, è stato risposto che «Era in gamba. Oggi è ancora più felice e si sente davvero realizzato. Ha avuto ragione a prescindere!». 

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