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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Fucili M23 per i cecchini finlandesi: nuova commessa milionaria per Beretta

Un affare da 10 milioni di euro: firmato l’accordo con le forze armate finlandesi

L’affare, per ora, vale “solo” (si fa per dire) 10 milioni di euro, e prevede la fornitura di fucili semiautomatici M23, sia il modello per l’uso da cecchino sia quello per il supporto delle forze dei fanteria: ma potrebbe essere soltanto l’inizio di una lunga (e proficua) collaborazione, in quanto il contratto appena firmato prevede un’opzione per ulteriori forniture. Il marchio Beretta sbarca (di nuovo) in Finlandia: la società Beretta Defense Technologies, il ramo specializzato in “difesa” della storica azienda bresciana produttrice di armi, conferma la sigla di un accordo con l’esercito finlandese per la fornitura, appunto, dei fucili di cui sopra.

L'accordo con il governo finlandese

Fucili e accessori saranno prodotti e consegnati dalla Sako, società finlandese da tempo controllata dal gruppo Beretta Holding: nel dettaglio, si parla di armi con Rifle System M23, ovvero fucili semiautomatici con calibro 7.62 che prevedono, come detto, una doppia configurazione. Quindi sia la configurazione Sniper Rifle 23, per l’uso da cecchino, sia la modalità Marksman Rifle 23, per le forze di fanteria in movimento.

In poco più di un anno è il secondo accordo multimilionario della Beretta con forze armate e statali internazionali. Alla fine del 2020, ricordiamo, era stato infatti sottoscritto un contratto con il Ministero della Difesa del Brasile, per la fornitura di pistole (tra l’altro prodotte anche a Brescia) per una commessa dal valore di oltre 57 milioni di euro. 

La storia del marchio Beretta

Il marchio Beretta, noto in tutto il mondo, non ha bisogno di presentazioni. La sua lunga storia comincia da lontano, da molto lontano: correva l’anno 1526, quando il “mastro” Bartolomeo Beretta da Gardone Valtrompia – dove ancora oggi si trova il quartier generale del gruppo – consegnò all’Arsenale di Venezia 185 canne d’archibugio, pagate 296 ducati. Mezzo millennio dopo, il gruppo Beretta Holding detiene partecipazioni di controllo dirette o indirette in oltre 32 aziende e società, operative in tutto il mondo, dalla Benelli Armi di Urbino alla Sako in Finlandia, la Steiner in Germania e la Stoeger in Canada, e poi Stati Uniti, Australia, Russia, Turchia e Cina.

Nel 2020 fatturato di 810 milioni

Il gruppo ha chiuso il 2020 con un fatturato di oltre 810 milioni di euro, in netto aumento rispetto agli anni precedenti (685 milioni di euro nel 2019, poco più di 678 milioni nel 2018). L’utile netto supera i 93,3 milioni di euro, +59% rispetto al 2019. La crescita più consistente dei ricavi si è avuta nel mercato del Nord America, che oggi conta 444,2 milioni di vendite: segue il mercato europeo a quota 185,3 milioni, poi il resto del mondo appena sopra i 100 milioni di euro. Fatturato in aumento di oltre 23 milioni anche sul mercato italiano, che oggi vale poco più di 79 milioni e mezzo di euro.

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