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Il Chiaretto de Le Sincette - Copyright Contestidivini

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Bere bene, e a buon prezzo: due vini bresciani al top nella guida del Gambero Rosso

Tra le oltre 1.500 etichette della guida “Berebene” del Gambero Rosso ci sono anche due vini bresciani al top: per bere bene, spendendo poco

Ci sono anche due vini bresciani tra le migliori etichette d'Italia selezionate nella guida Berebene 2021 del Gambero Rosso, trentesima edizione: un format di successo che raccoglie, quest'anno, 1.530 “ottimi vini” sotto i 13 euro, e tra questi 850 sono stati premiati per il rapporto qualità-prezzo.  Tra questi, come detto, non mancano i produttori nostrani: da Picedo di Polpenazze il Valtenesi Chiaretto 2019 dell'azienda Le Sincette, disponibile a poco più di 12 euro, e da Capriano del Colle il Marzemino Berzamì 2019 di Lazzari, in vendita a meno di 10 euro. 

La guida "Berebene" edizione 2021

La guida Berebene, fanno sapere dal Gambero, è arrivata in un momento molto particolare: “La pandemia, che durante l'estate sembrava aver allentato la presa, in autunno e in inverno è divenuta nuovamente motivo di preoccupazione. Ma non demordiamo: la nostra parola d'ordine in questi mesi è stata resistere. E siamo certi che i vignaioli, gli artigiani, le grandi cantine la pensano come noi”.

Il volume è già stato pubblicato alla fine di novembre, ma presentato ufficialmente a pochi giorni dal Natale. “Il nostro compito, è lo è da oltre 30 anni – scrive ancora il Gambero Rosso – è aiutare il consumatore a muoversi con sicurezza nelle tante etichette che il comparto vinicolo italiano offre, indirizzandolo verso una scelta di qualità anche senza spendere cifre folli”. Vediamo allora i due vini bresciani al top.

Il vino rosato de Le Sincette

Si parla ovviamente di Chiaretto, il rosè per eccellenza del lago di Garda (e non solo): il premio a Le Sincette di Picedo è come miglior vino rosato (qualità-prezzo nazionale) per il Nord Italia. Così scrive il Gambero:

Ruggero Brunori, imprenditore di successo, alcuni anni fa ha deciso di creare un’azienda agricola per produrre vino secondo la sua filosofia, ovvero con sistemi naturali, a basso impatto ambientale. Nel corso degli anni, grazie anche al prezioso apporto di Andrea Salvetti, che la dirige, si è sempre più affermata questa tendenza, ed ora le vigne della Cascina, circa 14 ettari impiantati sulle colline moreniche che guardano il Lago di Garda, sono coltivate secondo le regole della biodinamica. Davvero un grande exploit per il Chiaretto, vinificato in anfora, bellissimo da vedere col suo colore rosa pallido e brillante, buonissimo da gustare.

Il vino rosso di Lazzari

Marzemino Berzamì annata 2019, prodotto dai Lazzari di Capriano del Colle: premiato come miglior vino lombardo per qualità prezzo. Così scrive il Gambero:

Pensi a Marzemino e subito ti viene in mente il Trentino; eppure pochi sanno che intorno al XV secolo questo vitigno è stato individuato anche nel bresciano. E proprio in provincia di Brescia, sui dolci pendii del Monte Netto, a sud del capoluogo, Davide Lazzari realizza un Marzemino in purezza davvero molto piacevole, riconoscibilissimo fin dai profumi di marasca e ribes, armonico e beverino, semplice e molto gustoso.

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