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La banca bresciana da record: in 6 mesi utile di 21,5 milioni di euro

Aumentano anche i soci e i conti correnti

La Banca Valsabbina continua a macinare record. Il Consiglio di amministrazione ha appena approvato la situazione patrimoniale ed economica semestrale al 30 giugno 2021: inevitabilmente salta all'occhio il balzo dell'utile netto, che passa dagli 8,1 milioni del 2020 ai 21,5 milioni di quest'anno, in crescita del 167%; non da meno gli aumenti della raccolta diretta (+15%), che passa da 3,9 a 4,5 miliardi e della raccolta indiretta (+31%), da 1,9 a 2,5 miliardi di euro. In linea anche le variazioni percentuali (in positivo) della raccolta complessiva (+20%), da 5,8 a 7 miliardi di euro, e degli impieghi alla clientela (+16%), da 3,1 a 3,6 miliardi di euro.

“Il risultato è stato raggiunto nonostante il complesso scenario economico – spiega il presidente Renato Barbieri – a conferma dalla capacità di resilienza e adattamento alle difficoltà del mercato. L'utile netto del primo semestre, infatti, tiene conto di un generalizzato positivo andamento dei ricavi, influenzato solo in parte dalla plusvalenza dalla cessione della nostra partecipazione in Cedacri, ma sconta anche un aumento delle rettifiche creditizie e l'ulteriore riduzione dei deteriorati. La banca prosegue così nel suo percorso di crescita e sviluppo”.

Prestiti per circa mezzo miliardo di euro

Altri numeri interessanti. Come detto gli impieghi alla clientela ammontano a 3,6 miliardi di euro: di questi, gli impieghi a clientela in bonis sono pari a 3,482 miliardi (+19%) per effetto delle nuove erogazioni a medio termine, con oltre 2.700 finanziamenti concessi nei primi sei mesi dell'anno per un totale di quasi mezzo miliardo di euro. “Anche per il 2021 – fa sapere Valsabbina – l'istituto ha sostenuto il territorio nell'ambito di uno scenario ancora complesso per gli effetti della pandemia, supportando la clientela tramite la concessione di liquidità a valere sulle previsioni dei decreti governativi o concedendo moratorie per agevolare i rimborsi”.

In crescita gli azionisti e i conti correnti

I fondi propri ammontano a 419,5 milioni di euro, mentre il patrimonio netto si attesta a quota 387 milioni (anch'esso in aumento). In crescita anche il numero di coloro che detengono azioni della banca, soci e azionisti: ad oggi sono 42.680, quasi un migliaio in più rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda i conti correnti attivi nelle varie filiali (in tutto 70, di cui 45 solo in provincia di Brescia), passano da 89.554 a 93.743, in crescita del 5%. 

Insomma sembrano lontani i tempi delle polemiche, quando (correva l'anno 2016) le azioni della Valsabbina erano crollate del quasi 70% in pochi mesi. All'epoca non erano mancate, inevitabilmente, furiose reazioni, e anche alcune azioni legali da parte di soci e clienti, con richieste di risarcimento.

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