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Foto da vallecamonicacultura.it

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Il ritorno del "Badalisc": il mostro bresciano sarà protagonista di un film Disney

La Disney è al lavoro per il nuovo film d'animazione ispirato al Badalisc della Valcamonica: tutti i segreti del progetto del regista Lino DiSalvo

La notizia circola ormai da parecchi mesi, ma settimana dopo settimana guadagna nuovi contorni di concretezza. Anzi, ormai lo si può proprio dire: presto il Badalisc – celebre “mostro” originario della Valle Camonica – sarà il protagonista di un film della Disney. Liberamente ispirato alla figura mitologica camuna grazie a Lino DiSalvo: regista, produttore, autore e animatore di origini italiane, nato a cresciuto a New York ma da sempre legato alla tradizione italica. Culturale e non solo: come riferito in una recente intervista a Vallecamonica Cultura, DiSalvo racconta di aver conosciuto il Badalisc proprio mentre studiava “Mitologia italiana”. 

“Nell'esatto momento in cui ne sono venuto a conoscenza – spiega – ho saputo che ne avrei voluto fare un film d'animazione”. DiSalvo, noto per aver partecipato alla produzione di film come Frozen, Rapunzel, Bolt e Il piccolo principe, a breve incontrerà (virtualmente) alcuni ragazzi della valle per farsi raccontare storie, sogni e dettagli della vita in Valcamonica (utili per la realizzazione della pellicola animata). 

I primi bozzetti del Badalisc della Disney

Alcuni bozzetti del futuro Badalisc disneyano sono stati svelati nel documentario “The Soul Within”. E il progetto prosegue spedito: “Sto cercando di rispettare quelle che sono le tradizioni e il folklore della Valcamonica – continua DiSalvo – e quindi il Badalisc, le rocce, l'arte, i riti, il cibo e la gente. Nella storia sto mettendo anche un pizzico di me: la mia famiglia aveva una pizzeria a New York, dove sono cresciuto. Anche Angelina, la protagonista del film, lavora in una pizzeria. 

L'apparizione “mondiale” del Badalisc è attesa nei prossimi mesi, non più tardi del prossimo anno: “Stiamo lavorando al design dei personaggi – dice ancora DiSalvo – e delle ambientazioni, e stiamo scrivendo la sceneggiatura e i dialoghi”. Bella storia, viene da dire: ma la conoscete davvero la leggenda del Badalisc bresciano?

Storia e leggenda del Badalisc

Come riporta Visit Valsaviore, le origini del Badalisc arrivano da Andrista, frazione di Cevo. Secondo la tradizione questo essere mitologico vive nei boschi della Valsaviore: viene catturato ogni anno, nella serata tra il 5 e il 6 gennaio, e poi portato in processione lungo le vie del paese. Descriverlo non è semplice: il suo aspetto è frutto di una combinazione di vari elementi presi in prestito dal mondo animale.

Nella rappresentazione il Badalisc ha un corpo fatto a sacco, statura imponente e niente braccia: possiede tratti che ricordano la capra e il serpente, ma anche lo spirito notturno del fugo e della lince. Ha inoltre una grande bocca, corna e occhi rossi. Viene catturato grazie a una provocante “signorina”, che è l'esca per i suoi appetiti sessuali: una volta catturato, viene legato e portato in sfilata.

Terminata la processione, il momento clou: il temuto discorso, detto “ntifunada”, in cui il Badalisc consegna a un interprete un foglio, letto alla folla rendendo pubblici i segreti e i peccati degli abitanti di Andrista (senza che però venga svelato il peccatore). Il rituale termina con danze e cibo a volontà, e la nuova liberazione del Badalisc nel bosco.

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