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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Traffico 'infernale': la pazza idea del bus che viaggia sull'acqua

Pazza idea ma non troppo?

Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca, cantava il maestro Franco Battiato: con le dovute proporzioni, anche la strada nota come Gardesana spesso è alle prese con problemi di traffico, lunghe code e quant'altro, complici (a volte) gli incidenti oppure l'alto afflusso turistico della stagione estiva, o ancora il regolare incedere di pendolari e mobilità quotidiana. Pazza idea allora, ma non troppo: e se per ovviare ai problemi di viabilità sul lago, un giorno non lontano, cominciassero a solcare le acque degli autobus anfibi?

Lo scrive il Giornale di Brescia, che riporta dell'intuizione di un imprenditore che per il momento preferisce restare anonimo: l'idea, si legge, è quella di “proporre sul Garda i bus anfibi come mezzo di collegamento alternativo, almeno tra alcune località rivierasche”.

Il problema del traffico sul Garda

Dunque non solo battelli e traghetti, che però in effetti non hanno mai sfondato come trasporto pubblico locale (a differenza di altri laghi lombardi, come sul vicino Sebino): ma autobus attrezzati per viaggiare sia sull'asfalto che in acqua così da liberare un po' di spazio sulle congestionate tratte gardesane. I problemi, infatti, non si registrano solo sull'ormai celeberrima 45bis, ma anche su altre strade particolarmente battute, che siano Via Marconi a Desenzano (la porta di accesso alla città) oppure l'altrettanto nota Sp572, la tratta che attraversa i paesi di Padenghe, Moniga e Manerba in direzione Salò.

Dunque, che fare? Accantonate le costosissime ipotesi di realizzare nuove strade, irrealizzabili non solo per i costi ma anche per gli spazi, via libera allora alla fantasiosa (per ora) proposta. Ma è doveroso specificarlo: ad oggi è solo sulla carta, forse nemmeno, e nemmeno c'è il volto di chi la starebbe portando avanti. Certo la speranza è l'ultima a morire, viste anche le esperienze (riuscite) in altri Paesi d'Europa.

Gli autobus anfibi nel mondo

Sono esperimenti che funzionano, eccome: a partire dall'AmphiCoach, definito come il primo autobus in grado di navigare nelle acque dei fiumi e dei laghi e che ormai da un decennio è in piena operatività ad Amsterdam (e in seconda battuta anche a Rotterdam). Altri esempi si sprecano, basta una rapida ricerca su Google: da pochi mesi è attivo il primo autobus anfibio anche a Parigi, già da tempo solcano le acque i mezzi di Amburgo, in Germania, o di Lisbona in Portogallo, e ancora Budapest lungo il Danubio, a Stoccolma, oltreoceano (negli Stati Uniti) perfino a Boston. 

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