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Il talento di Arianna: è bresciana la giovane chef d'Italia per il Gambero Rosso

Originaria di Forme, che è anche il nome del suo ristorante

Abruzzese d'origine, bresciana d'adozione: è la giovane Arianna Gatti la chef emergente del 2024 per il Gambero Rosso. L'ambito riconoscimento di “Cuoco emergente” le è stato consegnato a Roma in occasione della presentazione della nuova guida (edizione 2024) ai Ristoranti d'Italia: il premio, intitolato allo chef Alessandro Narducci, scomparso nel 2018, da allora viene conferito ai giovani talenti della ristorazione italiana.

Chi è Arianna Gatti

Arianna Gatti è la chef di Forme, ristorante aperto dal gennaio di quest'anno in Via Codignole a Brescia, appena fuori dalla città, nella prima fascia rurale a sud della città, in una corte ristrutturata risalente all'Ottocento. Forme è anche il piccolo borgo, in provincia de L'Aquila, dove Arianna è cresciuta: classe 1991, nel 2013 si è diplomata al Corso superiore di Cucina italiana di Alma. Nel dicembre dello stesso anno è entrata a far parte della brigata del pluripremiato Miramonti L'Altro di Concesio, dove è arrivata a ricoprire il ruolo di sous-chef, a fianco dell'immenso Philippe Léveillé: nel 2018 è stata in Spagna nelle cucine dei ristoranti Casa Marcial e Ricard Camarena.

“Dall'inaugurazione di Forme – dichiara Arianna Gatti – sono passati solo pochi mesi. Essere nominati Cuoco emergente dopo così poco tempo è per me un grande onore. Ringrazio il Gambero Rosso, la mia brigata, il team di sala e la proprietà del ristorante, nella persona di Paolo Naoni, che hanno saputo supportarmi”.

Il ristorante Forme

“Un luogo dove sorprendere i tuoi sensi”: così viene annunciato il ristorante Forme, allestito come detto in una corte ristrutturata dell'Ottocento. All'interno è arricchito da oggetti di design dalle “forme eccentriche e inusuali”, quasi a formare un contrasto-incontro con i dettagli architettonici della corte. Pochi ma buoni i piatti in carta: quattro antipasti, altrettanti primi, quattro secondi e altrettanti dolci. Si va dallo Spiedo di lumache all'amatriciana (in carta a 28 euro) al Fusillone, finocchietto e sarde di lago (26 euro), fino alla Sequenza di coniglio e carote (30 euro) e Astice blu, zabaione e pesca (42 euro). Previsti anche due menu degustazione: Origine, da 5 portate a 80 euro a persona (120 con il vino); Racconti, da 8 portate a 100 euro a persone, 160 con il vino. 

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