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Paolino Parzani sul Tonale

Paolino Parzani sul Tonale

Salta in sella e scala il Tonale (innevato) a 81 anni: "Lo faccio per Liliana Segre"

Non si placano le polemiche ad Adro per la mancata cittadinanza a Liliana Segre: l'ex sindaco Paolino Parzani ha scalato il Tonale per protesta

L'ha detto e l'ha fatto, per davvero: non è la prima volta che l'ex sindaco di Adro, Paolino Parzani, salta in sella alla sua bicicletta per compiere grandi imprese. Ma stavolta l'ha fatto per un motivo in più, e che motivo: per contestare la mancata concessione della cittadinanza onoraria a Liliana Segre, proposta dall'Anpi ma negata dalla maggioranza del sindaco Paolo Rosa. 

E così Parzani, ciclista provetto anche se ormai 81enne, ha inforcato la sua due ruote d'epoca – nello specifico: una Legnano del 1954 – e dopo aver messo le catene alle ruote è salito, non senza fatica, fino alla cima del Tonale, nonostante la neve. Si è fatto accompagnare dal fratello fino a Temù, e da qui ha inaugurato la sua impresa, la faticosa scalata.

La lettera di Parzani al sindaco di Adro

A pochi giorni dall'eroica staffetta, Parzani – già sindaco per tre mandati – ha inviato una lettera al primo cittadino di oggi. “Come adrense – scrive Parzani – le ricordo che un sindaco rappresenta tutti i cittadini. Pur essendo convinto che il contenuto della sua risposta alla richiesta dell'Anpi non sia farina del suo sacco, mi permetto di informarla che la senatrice Liliana Segre, in quanto tale, rappresenta tutti gli 8mila Comuni italiani e ha condiviso tutte le atrocità subite da migliaia di prigionieri, anche adrensi, nei lager nazisti. E' stata l'unica della sua famiglia a tornare viva”.

“Le rendo noto – continua Parzani rivolgendosi a Rosa – che molti adrensi sono stati deportati per non aver aderito alla Repubblica di Salò. Anch'io ho avuto degli zii che tornando dalla campagna di Russia furono arrestati al Brennero e deportati in Germania per non aver voluto aderire alla Repubblica di Salò. Mi domando, allora, per cosa sia valsa la cerimonia della deposizione in Via Cavour della pietra d'inciampo accanto alla casa del soldato Attilio Mena, internato e deceduto in un campo di concentramento. Tutto ciò ritengo sia più che sufficiente per riconoscere il rapporto tra le sofferenze della senatrice Segre e quelle dei martiri adrensi”.

La risposta di Paolo Rosa alla richiesta dell'Anpi

Alla richiesta della cittadinanza onorario, il sindaco Paolo Rosa aveva così risposto all'Anpi: “La cittadinanza onoraria non è il solo modo in cui esprimere l'ammirazione verso qualcuno. La signora Segre non ha mai avuto a che fare con il nostro paese, né noi siamo stati parte della sua storia. Crediamo che la cittadinanza onoraria abbia senso se la città che la concede ha avuto una parte, anche piccola, nel percorso di vita di una persona. Non abbiamo avuto la fortuna di incrociare la storia della signora, e non avrebbe avuto senso tracciare un legame che non c'è mai stato”.

Insomma la polemica non si placa, sia politica che sui social. Il post del Comune di Adro in cui è riportata la risposta del sindaco ha avuto non pochi commenti, e non molti quelli positivi. Ma nella piazza virtuale si parla anche dell'impresa dell'ex sindaco: “Onore agli ottantenni ciclisti e portatori di memoria e valori”, scrive Maura Zucchini.

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