Domenica, 21 Luglio 2024
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L'autostrada si fa grande: 4 corsie fino a Padova, investimento da 3,5 miliardi

Tre anni per la progettazione, 10 anni per i lavori

Da Brescia Est al Passante di Mestre con 4 corsie, con potenziamento anche del raccordo autostradale di Brescia Est fino alla Fascia d'Oro, in connessione e continuità al raccordo Ospitaletto-Montichiari (Corda Molle): è questo in estrema sintesi il maxi-progetto dell'autostrada che verrà, presentato pochi giorni fa da A4 Holding, di cui fa parte la società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa che gestisce appunto la tratta interessata. Già fissate le date: tre anni per completare la progettazione, 10 anni per realizzare l'opera. L'investimento previsto sarà di oltre 3 miliardi e mezzo di euro.

Lo scenario della A4

Il progetto, denominato ESA4 (acronimo di Evoluzione sostenibile dell'Autostrada A4 tra Brescia e Padova) nasce dall'assunto che il tratto autostradale tra Brescia e Padova, della lunghezza di oltre 146,1 km, tra i più battuti d'Italia e in un'area da 5 milioni di abitanti, è l'unico servito ancora da tre corsie per senso di marcia, se si prendono in considerazione i diversi tratti in variante della A4 tra Milano e Venezia, come la BreBeMi e il Passante di Mestre. Nel frattempo la A4 in questo tratto ha raggiunto i livelli di traffico pre-pandemia, totalizzando poco meno di 90mila veicoli teorici giornalieri medi (nel 2022) di cui il 30% di veicoli pesanti e presentando ormai fenomeni di congestionamento per lunghi tratti della giornata, con conseguente decadimento dei Livelli di servizio trasportistici, denominati Los.

I Los misurano qualitativamente le condizioni operative del flusso di traffico in autostrada e sono determinati dal rapporto tra la quantità di traffico circolante e le corsie disponibili. Quando il traffico diventa troppo elevato per le corsie disponibili si ha uno scadimento del deflusso veicolare con basse velocità di marcia, accodamenti e stop and go, incremento dei tempi di viaggio e un comfort di guida inadeguato.

Le proiezioni al 2040

Le opere programmate o in fase di realizzazione nell’area (come il completamento della Superstrada Pedemontana Veneta o la terza corsia in A22 fra Modena e Bolzano, o ancora la nuova linea di Alta Velocità Ferroviaria fra Milano e Venezia), anche quando entreranno in esercizio, non sono né saranno in grado di sottrarre il traffico necessario a ridurre sensibilmente i fenomeni di congestionamento, anche considerando un trasferimento modale (gomma – ferro) con l’Alta Capacità Ferroviaria pari al 10%. Le proiezioni al 2040 evidenziano un'ulteriore crescita del livello del traffico pari al 6,5% superando così la quota dei 95mila veicoli teorici giornalieri medi (che porteranno all'ulteriore decadimento dei Los). 

Il dibattito sui territori

Da qui l'esigenza di un'idea progettuale unitaria e risolutiva nel lungo periodo, in grado di armonizzare le necessità di chi viaggia con quelle di chi vive e lavora nei territorio intersecati dall'asse autostradale. Per arrivare a ESA4, nell'ultimo anno sono state coinvolte centinaia di persone e quasi 250 soggetti (in tavoli pubblici di confronto su base provinciale) tra amministrazioni, enti territoriali, associazioni e realtà economiche di Lombardia e Veneto. Un confronto che dalla fine del 2021 si era fatto incessante anche con il Ministero delle Infrastrutture, che all'epoca aveva confermato alla società concessionaria "la necessità di predisporre un'analisi di fattibilità per valutare possibili interventi tesi a mitigare gli effetti dell'aumento del traffico sulla tratta della A4 di propria competenza".

Il progetto ESA4

Così si è arrivati a ESA4: ipotesi progettuale che razionalizza gli interventi strutturali, prevedendo come detto la realizzazione della quarta corsia autostradale sulla A4 nel tratto compreso tra il casello di Brescia Est e il Passante di Mestre. Il potenziamento della restante parte del corridoio autostradale, che corrisponde alla tratta urbana di Brescia della A4, si ipotizza possa essere realizzato "fuori sede" rispetto al tracciato storico dell'autostrada, tramite il potenziamento del raccordo di Brescia Est fino alla Fascia d'Oro e alla Corda Molle.

Le analisi trasportistiche evidenziano come ESA4 sarebbe in grado di garantire nel lungo periodo buoni livelli prestazionali di servizio (Los medio-alti), con pieno recupero di funzionalità del sistema anche in ipotesi di maggiore crescita della domanda. L'analisi costi-benefici ha infine evidenziato che il progetto porterebbe a benefici due volte superiori rispetto ai costi preventivati, anche calcolando il "valore" del tempo di percorrenza risparmiato. Quantificato in 293,5 milioni di euro l'anno nel 2034, addirittura 464 milioni nel 2040, quasi 6,3 miliardi di euro in trent'anni.

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