Salute

Sanità: approvata dal consiglio regionale la riforma del sistema sociosanitario lombardo

Rafforzamento dei controlli, incremento delle borse di studio per gli specializzandi e ridefinizione territoriale degli Ospedali: sono queste le novità principali introdotte dalla progetto di legge

Sono molto soddisfatto per l'approvazione da parte del Consiglio Regionale del progetto di legge sulla sanità che ha come punti di forza l'ancorare al territorio le borse di studio finanziate da Regione Lombardia per gli specializzandi, il rafforzamento dei controlli sul sistema socio sanitario e il riassetto dei territorio delle ASST
su cui c'è stato il maggior dibattito e su cui c'è stata la volontà da parte della maggioranza di abbracciare la strada del confronto serio prima di prendere ogni decisione". 

Così l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha commentato l'approvazione del progetto di legge da parte del Consiglio Regionale lombardo, che introduce modifiche alla legge regionale 23 del 2015. 

"In merito ai contratti e borse di studio aggiuntivi finanziati da Regione Lombardia - ha sottolineato
Gallera - abbiamo previsto condizioni volte a favorire la permanenza dei beneficiari nell'ambito del Servizio sanitario regionale. Tra i requisiti per accedere alle borse aggiuntive regionali abbiamo individuato: la residenza in Lombardia da almeno tre anni o l'impegno a prestare servizio presso il sistema sanitario regionale per un periodo minimo complessivo di almeno tre anni nei cinque anni successivi al conseguimento del diploma di formazione". 

"Con il progetto di legge approvato - ha aggiunto l'assessore - introduciamo piccoli ritocchi alla legge 23 al fine di perfezionarla. Il riassetto dei territori delle ASST si inserisce in questo contesto e nasce dall'esigenza di
meglio rispondere ai bisogni della popolazione assistita. Per questo è necessario un confronto non solo con gli enti locali ma anche con cittadini, operatori e rappresentanti del territorio".

"Sul tema dei controlli - ha specificato - garantiamo nessun allentamento. Il controllo delle risorse pubbliche continuerà in maniera ferrea attraverso il piano dei controlli. Il soggetto deputato al controllo dei
bilanci delle strutture private convenzionate e degli IRCCS privati è invece l'ATS". 

In merito all'emendamento riguardante l'introduzione dei test per la nomina dei direttori "prendiamo
atto - ha concluso Gallera - della volontà del Consiglio di reintrodurli, una modalità che verrà seguita dalla Giunta tra 3 o 5 anni per la nomina dei nuovi direttori".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanità: approvata dal consiglio regionale la riforma del sistema sociosanitario lombardo

BresciaToday è in caricamento