Ipertensione arteriosa: 6 pazienti su 10 non si curano, in arrivo nuove linee guida

Il documento consiglia di iniziare il trattamento con terapie di combinazione. I prof. Enrico Agabiti Rosei e Giuseppe Mancia: “Gli altri obiettivi: abbassare i livelli di pressione senza effetti collaterali e aumentare i controlli fuori dagli studi medici”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Il 60% degli europei affetti da ipertensione arteriosa non assume una terapia. Di questi pazienti appena uno su tre presenta livelli di pressione al di sotto dei valori di 140/90 mmHg. Questo avviene nonostante sia i medici che i malati abbiano a disposizione da molti anni farmaci efficaci e ben tollerati e dispongano di strumenti assai precisi per la diagnosi. Per invertire questa tendenza l’European Society of Hypertension (ESH) insieme alla European Society of Cardiology (ESC) ha preparato una nuova edizione aggiornata delle Linee Guida per la diagnosi e il trattamento dell’ipertensione arteriosa. Una prima presentazione del documento è avvenuta a Barcellona durante il Congresso 2018 dell’ESH che si è svolto nella città catalana dall’8 all’11 giugno e la registrazione completa di questo evento è disponibile sul portale on line della Società (www.eshonline.org). “L’ipertensione continua a essere la prima causa di mortalità e di sviluppo di gravi malattie cardiovascolari e renali in tutto il mondo - afferma il prof. Enrico Agabiti Rosei, Past President dell’ESH -. E questo fenomeno interessa sia i Paesi in via di sviluppo che quelli industrializzati. I principali motivi che impediscono una buona gestione dell’ipertensione sono l’inerzia del medico, la scarsa aderenza alle cure da parte dei pazienti e l’insufficiente utilizzo di terapie di combinazione. L’ipertensione nella maggioranza dei casi è provocata da diversi meccanismi e fattori che interagiscono tra di loro. Per contrastarla è necessario l’uso simultaneo di più farmaci. Le Linee Guida consigliano nella maggioranza dei casi di iniziare il trattamento con terapie di combinazione di farmaci in dosi predefinite. Avere due o più molecole nella stessa compressa presenta degli indubbi vantaggi in termini di efficacia e favorisce l’assunzione regolare e continua dei farmaci, ovvero una maggiore persistenza e aderenza alla terapia”.

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