Martedì, 18 Maggio 2021
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I rom non sono tutti ricchi: costretti dal razzismo a vivere nell'apartheid

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Una indagine annuale dell'Istat ha portato alla luce una realtà che supera di molto l'immaginazione. In Italia vivono dieci milioni di cittadini in condizione di estrema povertà. Eppure, in Italia, vivono persone in condizione di estrema ricchezza. Secondo recenti studi pubblicati dalla Banca d'Italia il 45,9% della ricchezza del paese è posseduta dal 10% delle famiglie più ricche. Nel 2008 era il 44,3%. Questo significa che la concentrazione della ricchezza si concentra sempre più nelle mani di pochi.

In un articolo pubblicato dal Quotidiano On Lines Milano Post titolato "ma i rom sono tutti poveri?" si accusa una intera etnia di evadere il fisco e di essere dedita al furto. In esso viene affermato che "alcuni dei rom che vediamo per strada a chiedere l'elemosina, raccattare qualcosa nell'immondizia, a volte cercare di derubare i turisti, in realtà sono gente a dir poco benestante." Il Quotidiano On Lines Milano Post riporta la notizia tratta da un altro Quotidiano. E' il Tempo di Roma. L'articolo diffonde una immagine falsa e distorta della realtà. Si afferma, generalizzando che "solo a Roma i Rom hanno conti correnti intestati per 7 milioni e mezzo di euro".

Tra i cittadini di etnia Rom è evidente che vivano alcune persone in condizione di estrema ricchezza. Uno si chiama Andrea Pirlo: è un Sinto e gioca nella Juventus. E' altresi evidente che tra i cittadini italiani vivano alcune persone in condizione di estrema ricchezza. Basti ricordare che l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il cui patrimonio, nel 2013, era stimato ad 1,5 miliardi di dollari.

Nessun quotidiano a livello mondiale si è mai soltanto immaginato di pubblicare un articolo dal titolo "ma gli italiani sono tutti poveri?" dopo la condanna dell'ex Presidente del Consiglio per evasione fiscale, dove sostenere la tesi che i dati sulla povertà sono falsi, perchè c'è chi è stato trovato ad evadere il fisco ed omettere le proprie reali ricchezze.

In Italia la quota dei poveri è del 14,4% (considerati come chi vive con meno della metà del reddito medio). Un punto percentuale in più rispetto al 2008. Tra i cittadini stranieri la quota schizza al 40%. Tra i cittadini di etnia Rom la percentuale, ancora più drammatica, raggiunge il 50%.

In Italia sono 80.000 le donne, i bambini e gli uomini Rom che vivono in condizioni di assoluta povertà economica e sociale. Una etnia costretta dal razzismo a vivere nell'aparthed. Negli ultimi anni sono stati spesi centinaia di milioni di euro per confinare ed escludere i Rom. Denaro pubblico che non ha portato nessun beneficio ed ha aumentato la povertà degli ultimi.

Come è possibile? E' semplice. Il denaro usato per i Rom non è stato mai speso per i Rom ma ha ingrassato chi sopra i Rom lucra e specula. La corruzione endemica all'interno di amministrazioni regionali e locali ha sottratto ai destinatari delle "politiche sociali di inclusione" la possibilità di uscire dalla miseria. Un business costruito sopra le spalle di Rom ed Italiani.

Chi cerca tra la spazzatura, chi chiede le elemosina, chi si inchina per la strada e chiede una moneta è povero, è senza niente, è impossibilitato a trovare un lavoro ed una occasione di riscatto. La responsabilità della miseria nella quale vivono tantissime persone è il frutto delle politiche volute da chi questo paese lo governa, dei partiti e dei politici.

L'Associazione Nazione Rom chiede ai media ed ai giornalisti di interrompere la campagna mediatica anti Rom in corso da alcuni mesi. Chiede di uscire dalla demagogia e da una generalizzazione arbitraria che genera soltanto ostilità ed odio verso gli ultimi ed i più poveri.

L'Associazione Nazione Rom chiede al Governo Italiano, alle Regioni, alle Province ed ai Comuni di rispettare la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 e mantenere gli impegni assunti in sede di Unione Europea con la sottoscrizione degli Accordi Quadro Strutturali del 5 aprile 2011 - comunicazione n. 173 della Commissione Europea.

C'è solo un modo di costruire inclusione: i cittadini e le cittadine di etnia Rom, i più poveri , gli esclusi, devono sedere insieme alla propria legale rappresentanza ai Tavoli di Inclusione che devono nascere a Roma, Milano, Torino, Napoli e Venezia ed in tutte le Regioni Italiane. i Rom devono decidere insieme alle amministrazioni le strade ed i percorsi per costruire un benessere diffuso e lottare contro la povertà. Questo è il senso ed il contenuto della Strategia, questo è il senso di una sfida epocale che porterà benefici per gli italiani e per i Rom, Sinti e Caminanti.

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