Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Gherardo Colombo a Moniga: “Il triangolo della Costituzione”

Ieri sera il primo dei quattro incontri 'Fai la cosa giusta': l'ex magistrato, noto ai più per la vicenda di Mani Pulite, presenta la sua personale teoria per un'Italia più giusta, nel rispetto delle regole e nella responsabilità

Grande risposta di pubblico per il primo dei quattro appuntamenti ‘Fai la cosa giusta’, ciclo di incontri organizzati da Viva Valtenesi in collaborazione con l’Associazione Scordium, nella sala conferenze dell’Hotel Ramada di Moniga del Garda. “Stiamo vivendo tempi difficili, con un malessere diffuso che ha colpito tutte le grandi democrazie occidentali – anticipa Elidio Rocchi – Il nostro obiettivo è provare a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti di alcuni temi secondo noi rigeneranti. ‘Fai la cosa giusta’ è proprio questo, una serie di conferenze pubbliche con persone di valore che hanno qualcosa di importante da dire”. Ospite d’onore della serata l’ex magistrato Gherardo Colombo, che dopo 33 anni in magistratura (dal 1974 al 2007) ha deciso di dedicare anima e corpo alla divulgazione di quelli che secondo lui sono i temi fondanti della nostra moderna società, l’etica, la giustizia, le regole e la responsabilità.

Un lungo intervento, a metà tra la lezione universitaria e il monologo teatrale, un excursus storico ricco di simbologie semplici ma non per questo poco efficaci, piccole parabole sulle conquiste dell’umanità nel corso dei secoli, dalla pena di morte all’illuminismo, con ampi riferimenti all’attualità e agli ultimi decenni della storia italiana, dallo strapotere (in negativo) della televisione alle figure indimenticate di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Con un leit motiv da non sottovalutare: “Siamo stati abituati al dogma che chi sta in alto può e chi sta in basso deve. Niente di più sbagliato, la società ha bisogno di essere organizzata in un modo diverso”.

E diventa impossibile non citare la Carta Costituzionale che tutti dovremmo conoscere, dall’articolo 3, punto di partenza e punto d’arrivo della Costituzione, all’articolo 53, sulle tasse e sulla necessità del dovere, “un dovere giustificato perché serve alla realizzazione del diritto”. Perché la nostra Costituzione si fonda in realtà su un semplice triangolo che insieme compone i nostri diritti, la nostra dignità, l’uguaglianza e la libertà e chi la vuole cambiare “vede il triangolo al contrario, e forse la Costituzione non l’ha nemmeno mai letta”. Non solo proposte, non solo critiche, questo il pensiero di Gherardo Colombo, protagonista di una seconda giovinezza in cui è proprio con i giovani che vuole rapportarsi, dalle scuole primarie alle superiori e fino alle università.

“Spesso non siamo capaci di usare la nostra libertà proprio perché non crediamo nella responsabilità: prima determiniamo un effetto e poi ci lamentiamo dello stesso. Il pensiero umano, si sa, ha la capacità di trasformare il giusto nell’ingiusto, e viceversa. Il problema è proprio questo, a volte preferiamo sottometterci a qualcuno pur di evitare l’impegno e la responsabilità. Ma non dobbiamo dimenticare che l’obbedire è l’esatto opposto dell’essere responsabili”.

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