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"Pensa ai profughi e non agli uffici postali", ACB risponde a Rolfi

La risposta dell'Associazione Comuni Bresciani alle accuse del consigliere regionale leghista, ex vicesindaco di Brescia

Il consigliere regionale leghista Fabio Rolfi

Il Consiglio di Presidenza dell'Associazione Comuni Bresciani risponde alle accuse del consigliere regionale leghista Fabio Rolfi: “Abbiamo letto con un certo stupore e disappunto - si legge in un comunicato - le recenti dichiarazioni del consigliere Rolfi, che accusa l'ACB da un lato di dedicarsi troppo al tema dell'accoglienza dei profughi e dall'altro di disinteressarsi delle chiusure degli uffici postali nei piccoli Comuni”.

A Rolfi viene rinfacciato di dimenticare che, nel mese di febbraio e dunque ben prima del recente riacutizzarsi dell'emergenza profughi, ACB ha convocato i vertici provinciali e regionali di Poste Italiane “per esprimere la contrarietà del territorio bresciano all'annunciata razionalizzazione degli sportelli postali”.

“In seguito, tanto ad aprile quanto a maggio - continua la nota -, ACB è stata presente al tavolo con Poste Italiane attivato in Regione Lombardia dal sottosegretario Nava e, più di recente, ha dato supporto ai Comuni segnalando loro le utili e recenti pronunce dei Tribunali Amministrativi Regionali che, nel ribadire l'importanza del servizio universale svolto da Poste Italiane, hanno di fatto bloccato il piano di razionalizzazione”.

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