Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

Sicurezza, De Corato: "Soldati sui treni per evitare le aggressioni"

L'assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia invoca la presenza sui convogli dei militari, in particolare dei soldati già operativi in molte stazioni lombarde.

L'assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia, Riccardo De Corato, a seguito della nuova aggressione ad un capotreno sulla tratta Milano - Bergamo avvenuta lo scorso fine settimana, invoca la presenza sui convogli dei militari, in particolare dei soldati già operativi in molte stazioni lombarde.  

"Sono in arrivo nella nostra regione - sottolinea l'assessore De Corato - 279 nuovi agenti di Polizia, parte dei quali verrà destinata alla Polfer. Nonostante l'intenso lavoro degli agenti della polizia ferroviaria, non sono comunque abbastanza: sono infatti pochi i 600 addetti per controllare i 2.500 km della rete ferroviaria lombarda". 

"Di fronte a questo ennesimo episodio di violenza - aggiunge l'assessore regionale - che evidenza ancora una volta la problematica legata alla sicurezza sui treni, vorremmo sapere perché gli stessi sono ancora sguarniti di militari. Oggi in molte stazioni della Lombardia sono già presenti i soldati, perché non possono salire a controllare anche i treni? In attesa del rafforzamento e dell'adeguamento del numero dei poliziotti in Lombardia annunciato dal Ministro dell'Interno, è fondamentale che i soldati controllino anche i treni e non solo le stazioni". 

"In particolare - conclude De Corato - è necessario presidiare le tratte più critiche fra le quali è appunto compresa anche la Milano-Carnate-Bergamo oltre alla Linea S9 (Saronno-Seregno-Milano-Albairate), la linea S8 (Milano-Carnate-Lecco) e Valtellina, la linea S7 (Lecco-Molteno-Monza-Milano), la Mortara-Milano, la Voghera-Pavia-Milano e la Domodossola-Arona-Milano".Sicurezza, de Corato: "militari sui treni per evitare aggressioni"
 

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