Toscolano: manifestazione di Forza Nuova all'hotel dei profughi

I militanti di estrema destra e un centinaio di cittadini in strada davanti all'hotel "Tre Lampioni". Si prepara una lista con nomi e cognomi degli albergatori

Toscolano: militanti di Forza Nuova

Nella serata di giovedì 2 ottobre, circa 150 persone, tra cui molti abitanti del paese, hanno partecipato alla manifestazione organizzata da Forza Nuova davanti all'hotel "Tre Lampioni" di Toscolano Maderno, una delle tante strutture bresciane che hanno deciso di ospitare dei profughi su invito della Prefettura.

I militanti di estreme destra hanno esposto lo striscione "Profughi? Tutti a casa del prefetto!", dichiarando di voler contestare "la scelta di comodo dell'albergatore di ospitare una ventina di immigrati clandestini a discapito della comunità".

"L'atto dittatoriale, autocratico e autoreferenziale da parte della Prefettura di smistare immigrati per la provincia di Brescia senza interpellare la cittadinanza troverà la nostra ferma opposizione", commentano ancora dal partito, che si oppone a quello che definisce "un vero e proprio business dell'accoglienza".

Forza Nuova annuncia che, a breve, renderà pubblica una lista con tutti i nomi e i cognomi dei direttori degli hotel che hanno deciso di ospitare i profughi, mettendo "a repentaglio la sicurezza della nostra gente, così come fa il titolare dell'hotel 'Tre Lampioni', che riceve 35 euro al giorno esentasse per ogni immigrato che ospita". Una sorta di caccia alle streghe di maccartiana memoria, una gogna pubblica contro persone accusate di un "reato politico".

Qui non si discute il sacrosanto diritto di manifestare. Ma le liste di proscrizione rimandano ai tempi bui della storia novecentesca. Forse, però, sono proprio quelli ad essere rimpianti. Al di là della minaccia implicita nell'iniziativa, volta a scoraggiare che nuove strutture diano in futuro la loro disponibilità, si spera che a questi albergatori non succeda nulla di male, magari mediante la rabbia di qualche invasato. Nel Belpaese, dalle parole alle mani il passo è (spesso) breve. Non sia mai che qualcuno si ritrovi un giorno con un bel peso sulla coscienza. Non sia mai che qualcuno abbia una coscienza.

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