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Domenica, 2 Ottobre 2022
Politica

Bufera giudiziaria sulla Tav, Lacquaniti: “Deve fermarsi”

Il deputato bresciano di Sel interviene sugli ultimi scandali giudiziari

La tratta Brescia-Verona della TAV è tornata alla ribalta nazionale, questa volta sulle pagine delle cronache giudiziarie, per l’inchiesta che coinvolge esponenti di primissimo piano del Ministero dei lavori pubblici.

Compito della magistratura sarà individuare eventuali responsabilità penali, ma - a detta del deputato bresciano Luigi Lacquaniti - un dato pare fin d’ora evidente: “La progettazione di questo tratto di Alta Velocità pare essere toccata da interessi non solo meramente trasportistici e ambientali. Dev’essere fermata: si riparta dalla VIA e dal serio riesame del progetto”.

“Chi aveva fretta di partire coi cantieri, di iniziare a scavare tra Lonato del Garda e Desenzano del Garda, ora è al centro di un’inchiesta giudiziaria - dichiara ancora l’esponente di Sel -. Occorre una nuova, responsabile riflessione: è una necessità per una zona di grande pregio paesaggistico, ambientale, turistico, che sta provando a lasciarsi alla spalle l’assalto al territorio e il consumo di suolo degli ultimi decenni”.

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