«Battaglioni, non Bella ciao...»: il candidato sindaco inneggia al fascismo

Non appena si è sparsa la notizia, il candidato sindaco ha cancellato tutti i post incriminati

Non uno, ma svariati post - i più recenti il 25 aprile 2020, gli altri vecchi anche di anni - inneggianti al fascismo. Uno dei tre candidati-sindaco a Capriano del Colle è finito nelle ultime ore al centro della cronaca politica provinciale a causa delle frasi scritte sul proprio profilo personale su Facebook. Stiamo parlando di Stefano Sala, a capo della lista "Vivere Capriano e Fenili" appoggiata dalla Lega (il logo del Carroccio è presente nel simbolo della lista), in corsa per la poltrona di primo cittadino nella tornata elettorale di settembre (qui tutti i candidati). 

La frase che ha attirato le attenzioni di molti, e soprattutto dell'Anpi provinciale, è quella scritta da Sala in occasione dell'ultimo 25 aprile, in pieno lockdown: «Ho letto che palazzo Chigi ha autorizzato, seppur con le dovute precauzioni, i festeggiamenti per il 25 Aprile. Visto il modus operandi del Governo ritengo che la canzone adatta per il flash mob sui balconi sia: Battaglioni, non Bella ciao...». La canzone alla quale fa riferimento è spesso definita come il «canto più antisemita di tutto il regime», con le parole di Auro D’Alba su musica di Francesco Pellegrino. 

Oltre a questo, sono diversi i post scritti in prima persona da Sala ad essere stati letti prima che lo stesso candidato, investito dalle polemiche, li cancellasse. Uno di questi lo ritraeva accanto a due tazze con l’effigie di Mussolini, con il commento: «Carissimi ospiti a casa nostra si brinda così... E se non vi piace ricordatevi: meglio soli che male accompagnati!». In un altro ancora, Sala auspicava una nuova "Marcia su Roma". 

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In altri casi analoghi la Lega ha preso le distanze da candidati che hanno espresso opinioni vicine al Fascismo, per ora sul caso di Capriano il Carroccio non si è espresso. 

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