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Silvia Razzi fuori da Puegnago: «Zeni poco intelligente, la gente è con me»

Il sindaco di Puegnago ritira la delega da vicesindaco (e Servizi Sociali) all'assessore provinciale Silvia Razzi. Dal Broletto la pronta risposta: "Documenti confermano il mio impegno. Ora le domande le faccio io!"

Qualcosa non quadra a Puegnago del Garda, il sindaco Adelio Zeni ha revocato la delega di vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali a Silvia Razzi, leghista DOC e dal 2011 insediata in Broletto, deputata a Cultura e Turismo. Conflitto di interessi o attacco politico? La polemica si è già accesa, il botta e risposta in realtà non c’è mai stato, come ci racconta la stessa Silvia Razzi “io ho parlato solo con il messo comunale, il sindaco non l’ho proprio più sentito”. La motivazione di questo allontanamento improvviso sembra semplice, ma allo stesso tempo non sembra vera: “Mancanza di impegno e di presenza? Ma non scherziamo! Quando mi è arrivata la comunicazione pensavo ad una sbottata momentanea, e a una rettifica in tempi brevi. Invece niente di tutto questo, e la cosa non l’ho proprio digerita”.

“Tra di noi il rapporto si era già deteriorato, ma mai mi sarei aspettata di arrivare a questo punto. Negli ultimi mesi in effetti si respirava un’aria strana, in altre parole non mi si voleva far lavorare. Ma alle parole io ho risposto coi fatti, e ci sono documenti, dati e numeri che confermano la mia buona volontà. Ho sempre rispettato i miei impegni, ho rinunciato fin da subito al gettone mensile, ho partecipato al 90% degli appuntamenti del Comune. Ho perfino spostato il ricevimento al sabato mattina, e mi sono pagata di tasca mia l’asilo privato per il mio bimbo. Documenti che smontano le sue accuse, una ad una, e ora sono io che vorrei fargli qualche domanda”.

Adelio Zeni negli ultimi tempi era solito ripetersi, “io non devo chiedere niente a nessuno”. E se non c’è il risvolto politico allora la questione deve essere davvero personale: “La gente è già sfiduciata dalla politica, se ci mettiamo a fare questi teatrini non facciamo altro che peggiorare le cose. Credo che il sindaco Zeni non abbia sfruttato al meglio la sua intelligenza, le persone dovrebbero andare oltre alle motivazioni personali nella gestione del territorio. Se il problema sono davvero io, allora meglio così. Io credo nel territorio, l’ho sempre dimostrato, io penso al bene comune della gente, al bene comune del Garda. Non mi è piaciuta questa uscita ambigua, avremmo potuto risolverla con una stretta di mano”.

“In ogni caso, sono chiarita. Ho sempre dato il massimo, e credo di aver fatto bene il mio lavoro. Non mi ritengo una fannullona, anzi. A differenza di altri ho messo tutta la mia vita nella politica, nella difesa e nella promozione del territorio. Credo che Adelio avrebbe dovuto pensarci due volte, e calibrare meglio le parole. Rido per non piangere, ma sono serena, quello confuso se mai è lui. Le sue argomentazioni non reggono, non ce n’è neanche una che può essere definita valida. Non mi ha neanche chiamato, quando fino a due anni fa ci sentivamo 20 volte al giorno, manco fosse mio padre! Sono dispiaciuta per il mio Comune, ma auguro tutte le fortune a Valeria Novelli (che prenderà il suo posto a Puegnago, ndr), so che potrà essere un valore aggiunto”.

“Ci sono poche cose da dire, chi vivrà vedrà, e capirà. Non so se è stata gelosia, se questo è il suo carattere, se qualcuno gli ha fatto cambiare idea.. Ma, ripeto, sono serena. Il territorio è con me, la gente è con me. Tutte le parti politiche sono con me. Questo è il giusto riconoscimento, per il mio lavoro”.

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