Kyenge contestata a Brescia, Cgil: "Intolleranza xenofoba"

Il sindacato interviene in difesa del Ministro, contesta da alcuni gruppi di destra durante la sua visita bresciana: "Gravissimo che in prima fila vi siano stati assessori della Giunta regionale"

Nino Baseotto, Cgil

Solidarietà della Cgil al ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge per le contestazioni a Brescia. Nino Baseotto, segretario generale del sindacato confederale in Lombardia, parla di "manifestazioni di intolleranza xenofoba che Lega Nord e formazioni politiche di destra hanno inscenato".

"Non intendo, - sottolinea il sindacalista in una nota - fare difese di ufficio: come Cgil sono noti i rilievi critici che muoviamo all'operato dell'attuale Governo, di cui fa parte anche la signora Kyenge, ma modi e contenuti della indegna gazzarra messa in scena ieri sono irricevibili e gravissimi. Anzitutto perché si critica, senza dirlo, la ministra per il colore della sua pelle e poi perché, in verità, si contesta l'idea stessa di politiche per l'integrazione e l'inclusione, facendo mostra di antiche e mai sopite pulsioni xenofobe e discriminatorie".

"Gravissimo - conclude - che in prima fila vi siano stati assessori della Giunta regionale lombarda. Suona poi come una presa in giro la dichiarazione dell'assessore Beccalossi, di cui non riusciamo a rivenire tracce di quello che sta facendo o non facendo come assessore, secondo la quale avrebbe organizzato la gazzarra bresciana come esponente di partito e non come assessore regionale".

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