Politica

Niente vitalizio? Contributi per due milioni di euro ai politici bresciani

Due milioni di euro versati dalla Regione Lombardia a circa una ventina di ex consiglieri che hanno rinunciato al vitalizio: tra di loro Beccalossi, Quadrini, Parolini. Ma pure Renzo Bossi

La Regione Lombardia ha restituito oltre due milioni di euro ai politici del Cconsiglio regionale che hanno rinunciato alla pensione, il vitalizio abolito per legge in tempi non troppo lontani. Circa una ventina di consiglieri bresciani – obbligati dalla norma a rinunciare al vitalizio – hanno chiesto però al Pirellone i contributi versati negli anni. Prontamente restituiti, e ci mancherebbe altro.

Volti noti o meno, all’elenco (pubblicato dal Corriere della Sera) non mancano ovviamente le ‘facce’ note. Come Viviana Beccalossi, che dal 2005 al 2012 si è fatta restituire circa 267mila euro. O la leghista Monica Rizzi, che sempre nel 2012 ha riottenuto quasi 200mila euro.

Meno ‘fortunata’ Mariastella Gelmini, quando nel 2007 riprese poco meno di 30mila euro. Tra i recordman anche Guido Galperti (236mila euro) e Luigi Marco Votta (246mila), ora dirigente dell’azienda ospedaliera di Desenzano.

Altri nomi di rilievo quelli di Alessandro Cè (157mila) o Mauro Parolini (87mila), ma pure Gianmarco Quadrini (227mila solo nel 2013) e i piddini Gian Antonio Girelli e Giambattista Ferrari, circa 80mila euro a testa. Nella rosa dei 18 che hanno preferito riprendersi i contributi versati anche Renzo Bossi, detto 'il Trota': nel 2012 si è fatto restituire 55mila euro. 

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