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Regione: sì a mozione bipartisan per salvare il Tar di Brescia

Girelli (PD), primo firmatario: "Avere in Lombardia un solo Tar, a Milano, potrebbe portare ad una concentrazione insostenibile del lavoro"

Il Consiglio regionale ha approvato martedì pomeriggio all’unanimità la mozione urgente contro la chiusura del Tar di Brescia. Il testo è stato presentato da Gian Antonio Girelli, del Pd, e controfirmato da diversi colleghi, anche della maggioranza, tra cui i leghisti Fabio Rolfi e Daniela Martinazzoli, l’assessore Mauro Parolini di NCD, Michele Busi del Patto Civico.

La chiusura della sede distaccata del Tar lombardo è prevista dalla riforma della pubblica amministrazione appena varata dal governo, e dovrebbe avvenire entro il prossimo 15 di settembre insieme alle sedi di Parma, Latina, Pescara, Salerno, Lecce, Reggio Calabria, Catania.

La richiesta formulata da tutto il Consiglio è al presidente Maroni affinché si adoperi presso il governo perché tenga conto del rapporto tra popolazione e uffici dei diversi Tar, che sono nettamente a vantaggio della sede bresciana (ricorsi depositati 1417; Tar Piemonte 1233, Liguria 1088, Marche 871; Umbria 726).

"Sono soddisfatto della condivisione della nostra mozione da parte di tutte le forze politiche – dichiara Girelli -. Il Tar di Brescia non è una sede qualunque, e pur condividendo la necessità di razionalizzare i tribunali amministrativi riteniamo che vada considerata la popolazione servita così come la produttività degli uffici. Avere in Lombardia un solo Tar, a Milano, potrebbe portare ad una concentrazione insostenibile del lavoro. Occorre anche sottolineare che Brescia è stata in molti casi punto di riferimento per altri Tar italiani per la qualità del lavoro prodotto".

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