Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Regione: sì a mozione bipartisan per salvare il Tar di Brescia

Girelli (PD), primo firmatario: "Avere in Lombardia un solo Tar, a Milano, potrebbe portare ad una concentrazione insostenibile del lavoro"

Tar di Brescia

Il Consiglio regionale ha approvato martedì pomeriggio all’unanimità la mozione urgente contro la chiusura del Tar di Brescia. Il testo è stato presentato da Gian Antonio Girelli, del Pd, e controfirmato da diversi colleghi, anche della maggioranza, tra cui i leghisti Fabio Rolfi e Daniela Martinazzoli, l’assessore Mauro Parolini di NCD, Michele Busi del Patto Civico.

La chiusura della sede distaccata del Tar lombardo è prevista dalla riforma della pubblica amministrazione appena varata dal governo, e dovrebbe avvenire entro il prossimo 15 di settembre insieme alle sedi di Parma, Latina, Pescara, Salerno, Lecce, Reggio Calabria, Catania.

La richiesta formulata da tutto il Consiglio è al presidente Maroni affinché si adoperi presso il governo perché tenga conto del rapporto tra popolazione e uffici dei diversi Tar, che sono nettamente a vantaggio della sede bresciana (ricorsi depositati 1417; Tar Piemonte 1233, Liguria 1088, Marche 871; Umbria 726).

"Sono soddisfatto della condivisione della nostra mozione da parte di tutte le forze politiche – dichiara Girelli -. Il Tar di Brescia non è una sede qualunque, e pur condividendo la necessità di razionalizzare i tribunali amministrativi riteniamo che vada considerata la popolazione servita così come la produttività degli uffici. Avere in Lombardia un solo Tar, a Milano, potrebbe portare ad una concentrazione insostenibile del lavoro. Occorre anche sottolineare che Brescia è stata in molti casi punto di riferimento per altri Tar italiani per la qualità del lavoro prodotto".

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