Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Lombardia: la Lega correrà da sola con la lista "Per Maroni presidente"

Lo ha annunciato il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini al termine della segreteria politica in via Bellerio

Ci sarà, alle elezioni regionali lombarde, una lista 'Per Maroni presidente', "che - ha detto Matteo Salvini - sarà composta da gente non tesserata in Lega sul modello di quanto accaduto a Verona". Il segretario della Lega Lombarda lo ha annunciato al termine della segreteria politica svoltasi in via Bellerio.

Salvini ha aggiunto che ci saranno personalità della società civile e "alcuni con candidature precedenti sia da destra sia da sinistra".

Conversando coi giornalisti, Salvini ha spiegato che già da oggi la Lega è al lavoro per mettere a punto non solo il programma ma anche gli appuntamenti per sostenere dalla prossima settimana la candidatura di Maroni a Governatore della Lombardia con tappe in tutte le provincie della regione.

Il segretario lombardo non ha voluto anticipare chi entrerà a far parte della lista civica a sostegno del leader leghista, limitandosi a ricordare che, proprio sul modello di Verona a sostegno della rielezione del sindaco Flavio Tosi, anche per Maroni sono previste numerose liste civiche che peschino consensi oltre il naturale bacino elettorale del Carroccio.

In quella 'Per Maroni presidente' "molti sono nomi nuovi che non hanno mai fatto politica - ha detto Salvini ai giornalisti -, dal mondo del volontariato, dell'imprenditoria e delle professioni: alcuni anche con candidature precedenti sia da destra sia da sinistra".


A chi gli ha chiesto se la corsa solitaria, su cui si pronuncerà definitivamente il Consiglio Federale fra una settimana, significhi la definitiva separazione del Pdl in Lombardia, Salvini ha risposto: "Mi sembra che nel Pdl ci sia un po' di confusione. Per noi è chiuso il discorso con il vecchio, con Cl, con Formigoni, con Fini". "Il candidato c'é, è forte, è assolutamente Maroni - ha concluso -. Che l'uomo più forte in Lega si spenda per la Lombardia non a Roma, è un segnale politico, se ci sono parti del centrodestra che guardano avanti anziché indietro ben venga".

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