Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Approvato il referendum per l'autonomia della Lombardia

Voto favorevole dei consiglieri di centrodestra e del M5s. Infuriato il Partito Democratico: "Inutile spreco di soldi pubblici"

l Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, martedì sera, con il voto favorevole dei consiglieri della maggioranza di centrodestra e dell'M5s la proposta di referendum consultivo regionale per chiedere o meno al governo maggiore autonomia.

"Volete voi che la Regione Lombardia, nel quadro dell'unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 116, terzo comma della Costituzione?" è il quesito che sarà posto agli elettori, probabilmente tra ottobre e novembre, attraverso un inedito sistema di voto elettronico introdotto per l'occasione. Le votazioni si sono chiuse con 58 "sì" e 20 "no". Tra i contrari Patto Civico e Pd tranne il consigliere Corrado Tomasi che ha votato a favore.

Il quesito sarà sottoposto ai cittadini probabilmente fra ottobre e novembre dopo l'Expo, come vuole il governatore Roberto Maroni, a cui spetta il decreto d'indizione. I 30 milioni di euro per la realizzazione sono già stati stanziati.

"Sarà un passaggio storico", dice Maroni, che ha dovuto rinunciare a un quesito piu' articolato che chiedesse lo Statuto speciale (dopo aver gia' abbandonato l'idea di una macroregione del nord) per evitare l'incostituzionalita' ma anche per raccogliere il consenso piu' ampio necessario.

L'ex leader del Carroccio si è detto disponibile a tentare la via della trattativa con Roma, senza rinunciare però allo strumento di pressione del referendum popolare. "Sono convinto - ha detto il governatore - che tutto il popolo lombardo sosterrà il referendum. E' l'unica via che abbiamo per tenerci i nostri soldi e farci ascoltare da un Governo che non mantiene i patti". "Quella di oggi e' una vittoria del M5S su tutta la linea - ha detto il consigliere Stefano Buffagni -. Questo dimostra ancora una volta che non siamo quelli del 'no', ma stiamo lavorando seriamente per chiamare i cittadini a partecipare alle scelte della politica".

Duro il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, secondo il quale "ora la Lega puo' sventolare la sua bandierina ideologica a spese dei contribuenti lombardi e il Consiglio regionale della Lombardia e' condannato all'irrilevanza in nome della propaganda".

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