Politica

Referendum 2011: la soddisfazione dei comitati bresciani

Soddisfazione per i risultati dei referendum è stata espressa da Legambiente e dal comitato 2 sì per l'acqua pubblica. Solare e acqua pubblica: le scelte dei cittadini

I risultati dei referendum hanno fatto festeggiare i comitati promotori che da oltre un anno hanno lavorato per il raggiungimento del quorum e la vittoria.

Anche a Brescia sono arrivate le reazioni e le dichiarazioni post voto che esprimono tutta la soddifazione per il risultato ottenuto che apre nuove prospettive per la tutela dell'ambiente.

Legambiente Brescia si associa al coro di quanti, in queste ore, stanno festeggiando il buon risultato del referendum quale frutto dell’impegno di centinaia di associazioni laiche e cattoliche, ambientaliste e di difesa dei diritti civili e di centinaia di migliaia di cittadini che, in modo del tutto
volontario, hanno condotto una campagna referendaria capillare.

"Gli elettori italiani - dichiara in un comunicato Legambiente -hanno ribadito che per l’Italia si è definitivamente chiusa l’era nucleare e si deve aprire l’era solare! E’ il tempo che il Parlamento adotti un Piano Energetico Nazionale che comporti un massiccio ricorso alle rinnovabili con un serio programma di riduzione del consumo di energia, con obiettivi ben precisi da incentivare e monitorare. Il risultato del referendum non è la conclusione di un ciclo, ma è solo l’inizio per la trasformazione dell’Italia in uno Stato civile ed ecologico".

Il comitato 2 sì per l'acqua pubblica di Brescia ha messo in evidenza come i referendum segnano una svolta nella gestione dell'acqua:  I referendum per l’acqua bene comune hanno segnato un successo straordinario e segnano una svolta nel nostro paese, per la prima volta vengono sconfitte le politiche neoliberiste di primato del mercato, che per decenni hanno imperversato indisturbate. Il successo dei referendum non è la fine del nostro percorso. Questo successo apre una nuova fase per restituire il servizio idrico alla gestione collettiva, per garantirne l’accesso a tutte e tutti e tutelarlo come bene comune.  Anche a Brescia la gestione del servizio idrico andrà radiclamente ripensata in relazione ai risultati di questo referendum. Vogliamo anche a Brescia una gestione improntata ai principi della nostra legge d’iniziativa popolare".
 

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