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Sindaco e assessori si raddoppiano lo stipendio, in paese infuria la polemica

Tante polemiche a Quinzano a seguito della decisione della maggioranza: stipendi raddoppiati a sindaco e assessori

Infuria la polemica politica a Quinzano d'Oglio: a scatenare il vento dell'acceso dibattito la decisione della maggioranza, annunciata alla fine di marzo, di aumentare i propri emolumenti di fatto raddoppiandoli (il sindaco, ad esempio, passa da 900 a 1.800 euro al mese) per un totale di circa 40mila euro. La circostanza, che ricordiamo è legittima, ha però scatenato le reazioni dei gruppi di minoranza di Nuova Civica Quinzano e Quinzano Paese.

L'intervento del sindaco

“E' davvero spiacevole dover pubblicare simili smentite, ma non tollero che si divulghino falsità – spiega il sindaco Lorenzo Olivari – Il fatto è noto a tutti, perché con estrema trasparenza l'ho subito divulgato: questa amministrazione ha adeguato i propri emolumenti al lavoro che sta svolgendo, da un lato aumentandoli e dall'altro mantenendoli comunque al di sotto degli indennizzi stabiliti per legge, con annesso risparmio pubblico”.

Olivari commenta poi la “reazione stizzita” delle minoranze, che “scrivono a tutte le testate giornalistiche affermando che il sindaco, anziché pensare alla pandemia, pensa ad aumentarsi lo stipendio e poi se ne escono dicendo che abbiamo tagliato 40mila euro a famiglie e minori. La verità è che abbiamo appena elargito circa 450mila euro in aiuti a famiglie e imprese, e i quinzanesi lo sanno perché li hanno fisicamente ricevuti”.

Le reazioni delle minoranze

Sul fronte delle opposizioni, Adriano Perotti di Quinzano Paese scriveva: “Comunque la metto, anche se il mio bilancio è bellissimo, anche se sono stato bravo e sarò il più bravo di tutti, ho aumentato il mio compenso di 40mila euro e ho tolto 40mila euro ai sostegni per le famiglie e per i minori”. 

E ancora, da Nuova Civica Quinzano: “Fanno benissimo ad aumentarsi lo stipendio, noi lo aumenteremmo ulteriormente, a condizione che sindaco e vice lo devolvano in beneficenza”. Con un ulteriore intervento giovedì mattina: “A prescindere dal buon operato ribadiamo che non siamo contrari all'aumento degli stipendi, ma che poteva comunque avvenire in tempi diversi. Ci domandiamo il perché di tanto ingiustificato fervore: le opposizioni vogliono solamente verità e rispetto”.

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