Nuova sede per Progetto Lonato: "Basta agli interessi dei soliti noti"

E' stata inaugurata in via Piave la sede della lista del candidato sindaco Flavio Simbeni: "Con la giunta Bocchio, da una decade girano sempre i soliti nomi. 'Consorterie' e interessi particolari sono inevitabili: è ora di cambiare"

Flavio Simbeni e i candidati consiglieri all’inaugurazione della sede della lista “Progetto Lonato” — Copyright © Bresciatoday.it

“Dopo 10 anni di solite facce e soliti interessi, nasce un luogo che dovrà essere un punto di riferimento per tutti quei lonatesi che voglio finalmente cambiare il loro paese”.

Con queste parole Flavio Simbeni, candidato sindaco alle elezioni del 31 maggio, ha inaugurato al civico 3 di via Piave la sede della propria lista “Progetto Lonato”, sostenuta dal Partito Democratico.

A fianco di Simbeni, i volti nuovi dei candidati consiglieri. Tanti i giovani e le donne, e nessuno - vogliono precisare - che abbia fatto della politica la propria professione: “Tra di noi - raccontano - c’è soltanto un ex consigliere comunale, ma per 10 mesi e una trentina di anni fa. Per tutti gli altri vale ‘solo’ una profonda passione per la comunità”.

Sul “fattore novità” punta molto lo stesso candidato sindaco: “Con la giunta Bocchio, da una decade girano sempre i soliti nomi. Dopo così tanto tempo, ‘consorterie’ e interessi particolari sono inevitabili. Basta guardare alla drammatica cementificazione del nostro territorio”.

Secondo i dati di Legambiente, infatti, nella spericolata corsa al mattone del Basso Garda, indiscussa maglia nera è la città di Lonato, con “uno stillicidio di progetti che disseminano cubature un po’ ovunque”. Ultimi, in ordine di tempo, i 3.700 mq di area a destinazione residenziale nella zona del santuario di San Martino, ceduti dal Comune in cambio di opere di urbanizzazione per 2.200 mc: “Bocchio e compagni non riescono a concepire un futuro diverso, sostenibile. Sono ancorati a una mentalità da dopoguerra: un po’ per mancanza di prospettiva, un po’ per interessi che - dopo tanti anni - si sono ormai incancreniti. Per questo c’è bisogno di volti nuovi: al centro della politica dev’esserci il bene comune, non quello di poche persone”.

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