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Pirellone: taglio del 50% ai costi della politica, risparmi fino a 14 milioni di euro

Dovrebbero approdare in commissione il 5 giugno i progetti di legge sui tagli dei costi della politica nel Consiglio regionale della Lombardia. Un testo, con il taglio di circa il 50% delle spese, è stato elaborato dal tavolo al quale hanno partecipato maggioranza e opposizione, ad eccezione del Movimento 5 Stelle che ha presentato un progetto di legge autonomo

Una sforbiciata da 14 milioni di euro all'anno sui costi della politica nel Consiglio regionale della Lombardia, con un risparmio annuale del 50% delle spese grazie a tagli agli stipendi dei consiglieri e alle risorse per il funzionamento e la comunicazione dei gruppi. E' quanto prevede un progetto di legge presentato dalle forze politiche di maggioranza e opposizione, ad eccezione del Movimento 5 Stelle, per recepire entro giugno la spending review del Governo Monti che impone alle amministrazioni riduzioni delle spese.

Un passo accolto con soddisfazione anche dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. "Il Consiglio costerà 1,3 euro a cittadino, e con la nuova proposta di legge la Regione risparmia 80 milioni di euro sui costi della politica", scrive su Twitter riferendosi anche ai tagli alle spese della Giunta. Unica voce fuori dal coro il Movimento 5 Stelle, che avrebbe voluto tagli più drastici e per questo ha presentato un progetto di legge autonomo con un tetto massimo di 5 mila euro lordi mensili per gli stipendi dei consiglieri. "La montagna ha partorito un topolino - spiega il consigliere regionale Gianmarco Corbetta - ribadiamo il nostro assoluto dissenso verso il rimborso spese forfettario".

Lo stipendio lordo di un consigliere in caso di approvazione del progetto di legge passerà quindi da 8.500 euro lordi mensili a 6.300 euro (3.550 netti), con un taglio del 25%. Le spese per il personale dei gruppi verranno tagliate del 55,5% (da 9 milioni a 4 milioni annuali), mentre per quanto riguarda il funzionamento è previsto un taglio dell'86,48% (da 3 milioni e 700 mila euro a 500 mila).

Le spese totali passeranno quindi dai circa 27 milioni di euro dello scorso anno a poco più di 13 milioni. Riduzioni anche per quanto riguarda i rimborsi spese, nella Regione in cui alcuni consiglieri in carica nella scorsa legislatura risultano indagati per peculato proprio per l'utilizzo delle risorse destinate ai gruppi. Il rimborso sarà forfettario, per un totale di 4.200 euro mensili per ogni consigliere, che comprenderà voci come il trasporto, le missioni e la diaria, abolita, che finora sono conteggiate separatamente.


In tutto a ogni consigliere finora spettavano circa 8.300 euro mensili. Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo si congratula con le forze politiche per un accordo che secondo i promotori del progetto di legge porterà a tagli maggiori rispetto a quelli varati da altre Regioni che hanno recepito la norma. Mentre Pd e lista Ambrosoli, all'opposizione, chiedono che ora la Giunta applichi una nuova sforbiciata anche ai suoi bilanci. Il provvedimento verrà discusso in Aula il 18 giugno, per arrivare all'approvazione nei tempi stabiliti dalla legge nazionale.

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