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Stroncato da un infarto l'ambientalista Pietro Antonioli: lascia moglie e figlia

Il ricordo di tutto il lago di Garda per Pietro Antonioli detto “Pigi”, morto a soli 61 anni stroncato da un infarto

Foto d’archivio

E' stato uno dei primi e certo tra i più noti ambientalisti bresciani, e gardesani: si è spento a 61 anni all'improvviso, stroncato da un infarto. A Sirmione e non solo lo ricordano con affetto, Pietro Antonioli che in tanti ancora conoscevano come “Pigi”: lo piangono la moglie Nella e la figlia Viola.

In tanti sono passati per un ultimo saluto, nella casa del commiato Brighenti che lo ha ospitato per due giorni: mercoledì pomeriggio ha concluso il suo viaggio al tempio crematorio di Brescia. Una vita per l'ambiente, anche quando di ambiente non parlava ancora nessuno.

Erano gli anni '80 e '90, quando la sua figura emerge come punto di riferimento dell'ambientalismo Bresciano. Dal 1990 al 1995 è stato anche consigliere provinciale per i Verdi, storico movimento “green” italiano che ha mosso i suoi primi passi a metà degli anni '80, prima della fondazione ufficiale del partito che risale proprio al 1990.

Tra le più grandi battaglie di Antonioli sicuramente una forte contestazione sul tema delle discariche, le prime critiche al progetto della Tav (quasi un quarto di secolo fa), le proposte su mobilità sostenibile e raccolta differenziata.

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