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Pd: «a piazzale Vivanti 2500 mq di cemento fuori norma»

Il Pd cheide chiarezza sul progetto di piazzale Vivanti, dopo che negli "Obiettivi generali degli ambiti di trasformazione strategica" pubblicati dal Comune sono spuntati 2.500 mq in più rispetto a quanto precedentemente stabilito

Quasi tre anni fa il PD chiedeva un confronto sull’ipotesi della Giunta di due mega-condomini da 10.000 mq in Piazzale Vivanti. Visto la reticenza, a detta dell’opposizione, del presidente di Circoscrizione Marco Rossi, già nel 2009 i consiglieri piddini raccolsero le firme per obbligare assessori e maggioranza a convocare un’assemblea pubblica alla Scuola Media Virgilio. Era l’8 febbraio 2010. Di fronte a moltissimi cittadini d’ogni opinione politica - già allora - l’assessore Vilardi promise che non si sarebbero costruite cubature esagerate. Toni concilianti, insomma.

Ora, vedendo quanto previsto del Pgt in Piazzale Vivanti, il Pd incalza nuovamente la giunta comunale, chiedendo che hai cittadini debbano essere date alcune spiegazioni:

“A tutt’oggi in P.le Vivanti la norma prevede meno di 5.000 mq. Questo è il dato da cui partire – si legge nel comunicato Pd Zona Nord, scritto per mano del suo portavoce Gianluigi Fondra – Il 20 luglio scorso la Giunta ha pubblicato sul Web gli “Obiettivi generali degli ambiti di trasformazione strategica” dove per la fermata Metrò-Vivanti s’indica la previsione di 7.500 mq. Contemporaneamente nelle “Schede dei progetti di trasformazione” si prevedono 6.000 mq. di cui due terzi di residenza a libero mercato e il resto di edilizia direzionale o commerciale. Per lo stesso intervento gli “obiettivi generali” contraddicono le “schede di progetto”. A quale delle due metrature si deve credere: i 7.500 mq. della prima Appendice, oppure ai 6.000 mq. della seconda?”

In entrambi i casi non si tratta certo d’una riduzione ma di aumenti - più o meno cospicui - rispetto alle norme in vigore.

“L’assessore non va oltre i toni concilianti,  – prosegue la nota – gli stessi con i quali nel 2010 s’era impegnata a discutere pubblicamente le proposte racchiuse in un’istanza sottoscritta da più di 3.500 cittadini. Attendendo pazientemente più di un anno, molti hanno creduto davvero alla possibilità di confrontarsi per tempo con l’assessore. Ora - come ha dichiarato in Commissione Urbanistica - resta solo che scrivere “osservazioni formali” con buona pace per gli apporti “collaborativi”.
La Vilardi per mesi s’è impegnata a riprogrammare il quinto focus sul tema “Brescia e l’area vasta” mentre ora dà per conclusa una fase d’ascolto a suo dire approfondita, ma che per l’intera Zona Nord è apparsa assai evanescente”.

Per Pd, se ci si affida alle parole della Vilardi, sembrerebbe che a Mompiano s’è fatta una meticolosa analisi, “tanto meticolosa che ci vediamo costretti a presentare in questi giorni un Quesito-osservazione per capire con quanto cemento dovranno far i conti le aspettative di riqualificazione “a verde” dei cittadini”.
 

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