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Gussago, camionate di cemento: «Basta con questa logica distruttiva!»

Il candidato sindaco di Sinistra per Gussago attacca il PGT approvato dalla nuova giunta Marchina: "In campagna elettorale avevano detto cose diverse. Scelte clamorose e contraddizioni enormi, basta cemento!"

Un PGT che la giunta precedente non aveva esitato a definire come “intelligente e adatto alle generazioni future”, e che invece si era ‘beccato’ critiche bi-partisan, Gussago Insieme compresa. Una lista che invece, nelle rapide settimane post elettorali, ha subito ritrattato e non ha esitato nel prendere per mano il nuovo Piano di Governo del Territorio. “Un’azione clamorosa – sottolinea Carlo Colosini, candidato sindaco nella scorsa tornata elettorale con la lista Sinistra per Gussago – una contraddizione enorme. Dopo aver fatto una campagna elettorale di un certo tipo la nuova maggioranza ha poi fatto l'esatto opposto, ha deciso e confermato tutti gli ambiti di trasformazione proposti nel vecchio Piano”.

“Un PGT che secondo noi è un vero esempio di cementificazione, e senza voler esagerare potrebbe aggiungere al territorio quasi 500mila mq di cemento. L’ennesimo sacco di Gussago, che non risparmia neanche i luoghi di pregio paesaggistico, vedi la Collina di Sale, e non si fa carico dei rischi idrogeologici”. Un problema invece molto sentito in paese, continua Colosini, perché in certe zone “bastano due gocce d’acqua per fare un nuovo allagamento, e con un PGT come questo ci sarà sempre meno terra in grado di assorbire l’acqua”.

Sono tre gli ambiti principali che l’opposizione contesta, fin dall’insediamento della nuova giunta capitanata da Guido Marchina. “Ci sono nuovi e importanti insediamenti dove mancano completamente i servizi, e come un gatto che si morde la coda tutti gli oneri di urbanizzazioni saranno spesi per l’adeguamento. E poi, che senso ha imporre nuove costruzioni? Non abbiamo ancora dati precisi ma la situazione è più che evidente, l’invenduto e lo sfitto che aumentano in modo esponenziale, sia per in ambito residenziale che in ambito industriale”.

La solita cultura del capannone all’italiana? “La giunta Marchina ha messo in secondo piano l’ambiente e tutto ciò che ne deriva, scelte folli che non possiamo certo condividere. La scelta giusta è quella di incentivare le ristrutturazioni e il recupero dell’esistente, recuperare quelle situazioni abitative che potrebbero tornare ad esserlo senza spendere nemmeno troppo. Dobbiamo pensare al futuro, e prima del futuro dell’edilizia viene il nostro, quello dei nostri concittadini. Basta camionate di cemento, è ora di finirla con questa logica distruttiva!”.

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