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Brescia, approvato il PGT delle polemiche: «La città del futuro parte da qui»

Maggioranza compatta nelle votazioni, opposizione unita nel voto contrario. Il nuovo programma edilizio del prossimo decennio è stato approvato ieri pomeriggio: un milione e mezzo di metri cubi per il PGT bresciano

Forse le tante osservazioni presentate in loco da cittadini, associazioni, commercianti e industriali un piccolo effetto lo hanno avuto. La lunga discussione del nuovo PGT si è infatti conclusa con la riduzione di quasi 500mila metri cubi di volumetrie previste, per un totale che si attesta comunque intorno al milione e mezzo. Nel pomeriggio di ieri l’applauso liberatorio della maggioranza in Consiglio Comunale, un voto compatto per il nuovo piano edilizio (e non solo) che coinvolgerà la città di Brescia per il prossimo decennio.

“Il cuore di questo PGT è senza dubbio l’ambiente – commenta raggiante l’assessore Paola Vilardi – Grande attenzione alle aree di spaglio, alle fasce di salvaguardia, alle energie rinnovabili, al centro storico”. Opere pubbliche o meno, per la compatta maggioranza si tratta di un salto di qualità verso una città moderna, per la compatta opposizione la sconfitta della sostenibilità, e l’ennesima vittoria del cemento.

Rimangono negli annali anche le recenti manifestazioni di protesta, il secondo abbraccio alla Loggia e il migliaio di ambientalisti che hanno ‘passeggiato’ dalla Caffaro al Broletto. Applausi in Giunta, ma le polemiche non finiranno. “Trasformazioni vere e proprie – ancora la Vilardi – a partire da un concetto chiave, la crescita. Crescita sociale, crescita numerica, crescita qualitativa”.

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