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Paroli: "Risolvere i problemi e completare gli obiettivi del programma è più che positivo per il bene della città"

A Moniga del Garda la Lega, il Pdl e il gruppo indipendente Un Futuro per Moniga hanno presentato ufficialmente il candidato a sindaco, Mauro Turrina. Ospite d'onore della serata il sindaco di Brescia

Tempo di elezioni anche sul Garda, dove la campagna elettorale prende forma concreta in vista della doppia data elettorale del 15 e 16 maggio. A Moniga del Garda, presso il ristorante La Pescatrice, la Lega, il Pdl e il gruppo indipendente Un Futuro per Moniga hanno presentato ufficialmente Mauro Turrina, il candidato numero uno per contrastare i favori dei pronostici che al momento sembrerebbero riconfermare l’amministrazione uscente di Lorella Lavo. Ospite d’onore della serata il sindaco di Brescia Adriano Paroli, gardesano d’adozione e tra i primi sostenitori di una concreta alleanza (non solo turistica) tra la città e il lago. Il suo mandato scade nel 2013, e proprio ora è il momento dei primi veri bilanci, del resoconto di metà ‘legislatura’: “Quando si lavora a questo ritmo spesso non ci si rende conto di tutto. E’ stata una bella sorpresa scoprire di aver realizzato così tante cose del programma”.

Archiviata la scottante (ma forse sopravvalutata) questione delle carte di credito comunali, il primo cittadino di Brescia ha parlato della sua città, dove “per la prima volta una lista ha vinto al primo turno”. “Gli altri si aspettavano il ballottaggio per poter rimescolare le carte – continua – ma noi abbiamo dato risposta a problemi evasi da molto tempo”. A una domanda sul suo passato Paroli ricorda con il sorriso gli anni universitari (“Una bellissima esperienza”) e gli anni della Cooperativa Studio e Lavoro, di cui è stato uno dei più convinti promotori. Come allora la politica sta cambiando, e proprio nelle piccole realtà del bresciano vi è stato un rinnovamento generazionale, anche e soprattutto tra i candidati sindaci alla prossima tornata elettorale: “Molti partiti ‘giovani’, come Pdl e Lega, stanno maturando una soluzione alternativa per portare non i migliori, ma quelli che sono il vero riferimento per la squadra, per il gruppo di persone che lavorano insieme”.

“Per le amministrative serve ovviamente il consenso delle liste – prosegue Paroli con un forse azzardato paragone tra piccoli Comuni e città più grandi – Non c’è confronto tra quello che viene chiesto e quello che viene dato. E’ un lavoro di dedizione, di volontariato: risolvere i problemi e completare gli obiettivi del programma è più che positivo per il bene comune della città”. Una città che non può prescindere dal calcio, anche la permanenza del Brescia in serie A sembra ormai un’impresa impossibile: “Dove la ragione non arriva, ci arriva il cuore. Per salvarsi occorre vincere due trasferte, anche se è da settembre che non vinciamo fuori casa. Quello che si augurano tutti i tifosi è ripetere i grandi risultati di inizio anno, quando abbiamo vinto tre partite di seguito”.

Il tempo stringe e Paroli è costretto ad allontanarsi a causa di una pressante diretta sulla tv locale Teletutto, ma può ancora rispondere a una domanda sulla mostra di Matisse al Museo Santa Giulia: “Matisse va alla grandissima. C’è stato un apprezzamento incredibile, le sale affollatissime. Abbiamo intenzione di prolungarla fino alla fine di giugno, anche per incentivare i turisti che saranno presenti sul Garda”. “A Moniga e al lago tengo molto – ci ha infatti ricordato in precedenza – Brescia deve collaborare con il Garda e il Garda deve collaborare con Brescia”.

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