Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

«Sono fascista»: bufera sul sostenitore di Raccagni

Alessandro De Amicis, portavoce della lista civica “Destra per Palazzolo”, il 25 aprile ha affidato a Facebook il suo disprezzo per la celebrazione della Resistenza. Si smarca Raccagni.

Da sinistra: Alessandro De Amicis, Stefano Raccagni, Davide Zanca e Antonio Tony Pintus

Ex coordinatore dell’Msi, attuale portavoce della lista civica “Destra per Palazzolo” che sostiene nelle prossime elezioni comunali il candidato leghista Stefano Raccagni: stiamo parlando di Alessandro De Amicis, finito nel mirino delle polemiche per alcune frasi postate su Facebook proprio nel giorno del 25 aprile. 

«25 aprile lutto nazionale, io non festeggio. Amo la mia terra, amo la mia patria, amo la mia famiglia: sono fascista». Questo il messaggio pubblicato sulla propria bacheca e poi rimosso, ma quando ormai il danno era fatto. Ad aumentare, se possibile, il clamore delle parole di De Amicis, il fatto che sostenga la lista di Raccagni; solo un mese fa il candidato leghista aveva commentato così l’appoggio del candidato ex Msi: «La lista guidata da Alessandro De Amicis sono sicuro darà un importante contributo identitario, tipico dei movimenti di destra, alla coalizione che guido». 

Parole che sono state presto corrette, nella giornata di ieri, da Stefano Raccagni: «Intendo prendere le distanze dai post inneggianti al fascismo pubblicati da Alessandro De Amicis, che ha già rassegnato le dimissioni da portavoce della lista civica "Destra per Palazzolo" comprendendo la gravità dell'errore commesso. Ribadisco che i suoi post nulla hanno a che fare con le idee e le intenzioni della coalizione di centrodestra che guido. Ho sempre partecipato a commemorazioni e cerimonie, 25 aprile compreso, ritenendole momenti importanti perché parte della nostra memoria».

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