"Tanta rabbia, forse troppa: ma le forze dell'ordine sono competenti e capaci"

Il sindaco Emilio Del Bono e l'Amministrazione comunale esprimono in una nota il loro ringraziamento a Questura, Forze dell'Ordine e Autorità giudiziarie per l'identificazione in tempi brevi dei presunti killer di Frank Saramondi e della moglie. Un dramma che secondo il sindaco "ci ricorda di non abbassare mai la guardia"

Il sindaco Emilio Del Bono (foto di repertorio)

Una tragedia che diventa anche monito, quella di via Valcamonica che ha colpito Francesco Frank Seramondi e la moglie Giovanna Ferrari. Un dramma che ci ricorda, e ricorda all’Amministrazione comunale e alle istituzioni, di non abbassare mai la guardia. “È necessario – ha spiegato il sindaco Emilio Del Bono – che lo Stato sia sempre efficace e veloce nel contrasto di ogni forma di illegalità in città, per garantire sicurezza e serenità ai cittadini”.

Cittadini che, vien da sé, in questo momento non si sentono affatto sicuri: eccessivi lo sgomento e la rabbia per quanto successo solo una settimana fa, per le modalità di esecuzione, per quanto si sa sinora sul movente… Un’esplosione di bile che trova sfogo, in diversi toni e modalità, sui social. Qualcuno si scusa per il dialogo eccessivamente colorito, ma chiede di essere capito: “Avete ragione, ma in questo momento la rabbia è tanta, troppa”.

L’intento di Del Bono è di rassicurare. Rassicurare e prendere impegni: “Abbiamo forze dell’ordine competenti e capaci”. Ne sono dimostrazione le indagini che in pochissimi giorni hanno portato all’identificazione e all’arresto dei killer della Mandolossa. Il sindaco e l’intera Amministrazione ringraziano dunque il Questore, le Forze dell’Ordine e le Autorità giudiziarie per la risoluzione del caso in tempi record.

“Gli inquirenti – sottolinea il sindaco – si sono impegnati da subito affinché questo delitto non restasse impunito. Hanno lavorato con costanza e professionalità, arrivando ad arrestare in pochi giorni i presunti responsabili di questo atroce gesto”.

Parole sacrosante. Nondimeno, parte della cittadinanza resta convinta che sia tardi, che fosse necessario agire prima. “Ormai c’è scappato il morto, le istituzioni dov’erano?”. Un monito, appunto. Per ricordarsi di non abbassare mai la guardia. E per fare in modo che un fatto del genere non si ripeta mai più. 
 

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