Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Il Green Pass obbligatorio per lavorare torna a far discutere: sale la tensione

Dalle Regioni l'appello al governo per estendere la durata della validità dei tamponi a 72 ore. A Roma tensioni con la polizia durante una manifestazione dei "no green pass" infiltrata da estremisti di destra

Le Regioni temono il rischio caos per il 15 ottobre quando scatterà l'obbligo di green pass nei luoghi di lavoro. Una preoccupazione già emersa e sottoposta al governo in occasione dell'ultima riunione di giovedì scorso e che sarà affrontata di nuovo il 13 ottobre in Conferenza Regioni. Per evitare questa situazione le Regioni propongono di aumentare la validità dei tamponi per il rilascio del green pass portandoli tutti da 48 a 72 ore e di concedere alle aziende di organizzarsi anche in autonomia per l'esecuzione dei test in azienda.

Cosa cambia da venerdì 15 ottobre

Secondo l'ultimo decreto green pass da venerdì tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, rischiano multe salate se entreranno nei luoghi di lavoro senza la certificazione di essersi sottoposti al vaccino anti covid, di esser guariti o di essere negativi al test. Il mancato possesso del green pass non sarà inoltre motivo per lavorare da casa in smart working, "in sostituzione della prestazione non eseguibile in presenza": un'assenza ingiustificata che se non darà adito al licenziamento, causerà la sospensione dello stipendio, la mancata maturazione di ferie e contributi previdenziali.

  • Da 15 ottobre green pass obbligatori;
  • Senza green pass sospensione stipendio, ferie e pensione;
  • Controlli a tappeto all'ingresso (o a campione ad almeno il 30% del personale a rotazione).

A pochi giorni dall'entrata in vigore il leader della Lega, Matteo Salvini, è tornato oggi a chiedere un intervento urgente del Governo "per evitare il caos" ma da altri due partiti della maggioranza, Pd e FI, si critica la sortita del Carroccio, invitandolo a non innescare una nuova polemica. Il problema sorgerebbe proprio dall'impossibilità di processare tamponi per tutti i lavoratori non vaccinati: solo in Veneto come spiegato dal Governatore Zaia sarebbero 590mila i no-vax in età da lavoro: "Gran parte di questi 590 mila probabilmente non si vaccineranno mai, e del resto una quota di scettici c'é in tutti i paesi per qualsiasi vaccinazione" spiega Zaia.

"A chi dal 15 ottobre dovrà spendere un sacco di soldi in fastidiosi tamponi per avere il Green pass ricordo che esiste una alternativa gratuita: vaccinarsi e godersi i soldi risparmiati con maggiore tranquillità". scrive su Twitter il virologo dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano Roberto Burioni.

L'effetto green pass è finito: tre milioni di over 50 senza vaccino 

Intanto si sono tenute a Roma due grandi manifestazioni dei no green pass. Le proteste, che sono iniziate intorno alle 15, si svolgono a piazza del Popolo e a Bocca della Verità. Le manifestazioni statiche sono state autorizzate fino alle 19. A quella di piazza del Popolo si stima abbiano preso parte circa 10mila persone. "Assassini, assassini", l'urlo che si è alzato da piazza del Popolo a Roma, dove circa diecimila persone hanno manifestato contro il green pass. "Vogliamo le dimissioni di Draghi e Mattarella", si sente dire dal palco dove è salito anche il leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino.

10mila in piazza del Popolo: tensioni e scontri con le forze dell'ordine

Giuliano Castellino arringa la folla no green pass a piazza del popolo-2

Non sono mancati momenti di tensione: nel corso della protesta un manifestante è salito sul tetto di un blindato delle forze dell'ordine schierato all'angolo tra la piazza e via del Babuino. Poi sono iniziati i lanci di oggetti contro la polizia, soprattutto sedie. Altre persone insieme al leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino si sono spostate a via Veneto dove, dopo essersi svincolati dalle forze dell'ordine, si sono diretti verso piazzale Brasile.

No green pass occupano la Cgil

La polizia ha dovuto caricare i manifestanti diretti verso Villa Borghese che avevano cercato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. I manifestanti si sono poi diretti alla sede della Cgil a Corso d'Italia dove un gruppo di facinorosi è entrato nella sede del sindacato per "occuparla" simbolicamente al grido "No green pass".

Lanci di petardi e bombe carta lungo il tragitto mentre le tensioni e gli scontri con le forze dell'ordine sono proseguiti fino a Porta Pinciana.

Idranti e lacrimogeni in via del Corso

A Largo Chigi, poco distante da Palazzo Chigi, il cordone delle forze dell'ordine che è impegnato a contenere i manifestanti del sit-in No green pass ha esploso diversi lacrimogeni per disperdere la folla ed evitare ulteriori scontri. La polizia ha poi azionato gli idranti dai blindati. La situazione è ancora molto tesa. I manifestanti in risposta lanciato petardi e bombe carta. Gli ingressi di Montecitorio e di palazzo Chigi sono presidiati da camionette della polizia. Intanto alcune persone hanno raggiunto le transenne che circondano piazza Colonna, su cui si affaccia il palazzo del Governo.

aggiornamento alle 18:31

Una altra parte del corteo ha bloccato totalmente Ponte Regina Margherita, il ponte all'altezza di Piazza del Popolo, paralizzando il traffico. Tra i manifestanti alcuni si sono seduti in terra in mezzo alla carreggiata, con striscioni e cori, prima di defluire.

green pass piazza del popolo-2

Ruotolo: "Cosa si aspetta a mettere fuori legge le organizzazioni fasciste"

Il senatore di Leu Sandro Ruotolo scrive in merito: "Hanno assaltato la sede della Cgil i fascisti di Forza Nuova con i no vax e i no green pass protagonisti degli scontri con la polizia a Roma". "Cosa si aspetta a mettere fuori legge Lealtà e azione, Forza Nuova, Casapound? Sono organizzazioni fasciste che vanno sciolte" chiosa.

Fonte: Today.it

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