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Approvata la mozione in consiglio regionale contro i profughi in Valcamonica

Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato la mozione, presentata da Renzo Bossi,che chiede al Governo una rimodulazione nella distribuzione dei profughi nella Provincia di Brescia, specie in Valcamonica

 

Il consiglio regionale lombardo ha approvato nella giornata di ieri la mozione, presentata dal consigliere della Lega Nord Renzo Bossi, per prevedere una piano di riallocazione dei profughi nella Provincia di Brescia, in particolare in Valcamonica.

"La situazione è critica - si legge nel testo della mozione - poichè, ai 245 migranti già accolti dalla provincia di Brescia, se ne aggiungono 195 in attesa nei prossimi giorni e si ipotizza una seconda ondata di arrivi per un numero complessivo di circa 1.100 migranti". 

Il provvedimento  approvato sollecita la Giunta lombarda a "arsi interprete presso il Governo" e, quindi, anche nei confronti del ministro dell'Interno, il leghista Roberto Maroni, di "predisporre un piano di ricollocazione dei profughi" che tenga conto di due parametri: il tasso di stranieri già presenti nei comuni del bresciano e un tetto che garantisca la presenza commisurata dei profughi alle comunità ospitanti, non superiore allo 0,05% della popolazione locale nei Comuni con meno di 5 mila abitanti.

Soddisfazione per l'approvazione della mozione è stata espressa dall''assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa: "Un testo che impegna il ministro Maroni, come hanno richiesto i colleghi firmatari dell'interrogazione, a ripensare in maniera più armonica la distribuzione dei profughi in Lombardia"

La Russa ha lanciato una stoccata al presidente della provincia di Brescia Daniele Molgora: "Vorrei inoltre ricordare  che sono stati istituiti Tavoli provinciali proprio con l'obiettivo di gestire e distribuire al meglio i profughi a livello locale. Tavoli che, purtroppo spesso, hanno visto le defezione dei ssapresidenti di provincia, a cominciare proprio da quello di Brescia. Una maggior assunzione di responsabilità da parte di tutti non guasterebbe".

La risposta del Presidente Molgora non si è fatta attendere sottolineando la presenza attiva dell'amministrazione provinciale nelle gestione dell'emergenza profughi:" La Provincia di Brescia è sempre stata presente, ove invitata, alle riunioni milanesi. Volendo essere costruttivi, anzichè professionisti dello scaricabarile, come avviene a chi non ricorda neppure le richieste della seconda provincia della Lombardia, non rimane che formalizzare una proposta che invierò nella giornata di domani a tutti i soggetti della Cabina di regia per l’emergenza profughi elaborata sulla base di nuovi criteri di distribuzione, individuati anche nel rispetto dei territori più martoriati da questo problema".

Intanto l'assessore regionale allo sport Monica Rizzi porterà la questione in giunta perché  "non si può lasciare sola una Provincia, come quella di Brescia, che è già prima in Italia per presenza di cittadini stranieri sul territorio".

Su tutta la diatriba politica sul caso profughi e tra botta e risposta è arrivata anche la reazione dell'opposizione con il consigliere del Partito Democratico Antonio Girelli che attaca la malagestione del centro-destra e chiarisce il voto contrario del PD alla mozione di Renzo Bossi: "Occorre attivare fin da subito un’azione tesa a superare la difficoltà oggettiva di alcuni territori bresciani come la Valle Canonica, ma il nostro voto non poteva che essere contrario verso un Centrodestra che governa tutti i livelli e che invece di governare i processi si comporta come fosse opposizione. È l’ennesima dimostrazione  dell’evidente inadeguatezza di chi ci governa”.

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