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Arresto Zanola, sindaco in manette: accuse di concussione e abuso d’ufficio

Nella notte il blitz della Guardia di Finanza, che ha disposto gli arresti domiciliari per il sindaco leghista di Montichiari. Accusata di tentata concussione, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico: richieste esagerate alla Gedit

La Guardia di Finanza ha bussato alla porta che erano le 4 del mattino, presentando la disposizione di custodia cautelare e gli arresti domiciliari. In manette è finita Elena Zanola, sindaco di Montichiari, accusata in rapida sequenza di tentata concussione, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico: avrebbe effettuato pressioni nei confronti della famiglia Gabana, i titolari dell’azienda che gestiscono la discarica Gedit.

Un lungo braccio di ferro che aveva portato alla chiusura temporanea del sito di raccolta rifiuti, poi riaperta “con riserva”, e in mezzo le polemiche e le proteste dei cittadini, la manifestazione delle “mamme indignate”. Fino all’ultima sterzata giudiziaria, con la Gedit che aveva fatto causa al Comune per la cifra di 50mila euro.

Il sindaco Zanola avrebbe dunque cercato di mettere alle strette l’azienda, spesso con modalità illecite: dalle pressioni per le opere compensative, giudicate dalla ditta “eccessive ed esagerate”, alla documentazione poi presentata in sede ufficiale, testimonianze e analisi tecniche, a detta degli inquirenti tutte completamente false.

Lei che era stata allontanata dalla Lega Nord, aveva vinto le elezioni del 2009 con una coalizione di liste civiche, è stata difesa a spada tratta dagli esponenti del Carroccio: “Lo ha fatto per il bene del paese”. Gli uomini della Finanza si sono poi presentati in Comune anche in mattinata, per reperire documentazione utile alle indagini.

In attesa di sviluppi, e della difesa del sindaco monteclarense, a sostituirla nel ruolo di primo cittadino sarà il suo vice, l’ex sindaco Gabriele Rosa.

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