Domenica, 20 Giugno 2021
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Gavardo, minacce di morte al sindaco: «Tieni d'occhio la tua famiglia»

Una lettera minatoria giunta in Comune scuote gli animi del piccolo paese valsabbino: un anonimo infuriato se la prende prima con i vigili e poi con il primo cittadino, "non vorrei mai che succeda qualcosa di spiacevole a te e alla tua famiglia"

Il sindaco Vezzola

Minacce di morte, a lui e alla sua famiglia, scritte nero su bianco su una lettera giunta in municipio, in una busta così uguale alle altre nella confezione eppure così diversa nel suo contenuto. Attimi se non di paura almeno di preoccupazione per il sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola, sfortunato destinatario della lettera minatoria scritta a mano e che è arrivata sul tavolo del suo ufficio ancora martedì mattina.

Un anonimo cittadino che definire infuriato è dir poco, che se la prende prima con l’operato della Polizia Locale, “tu e i tuoi vigili rischiate di fare una brutta fine”, e poi invece addirittura con la famiglia del primo cittadino, “non vorrei mai che succeda qualcosa di spiacevole a te e alla tua famiglia”.

Lo sgomento è condiviso in Comune, tra le stanze di Piazza Marconi: in passato qualche critica era arrivata, perché no anche qualche insulto, mai però si era giunti a minacce così gravi, e così dirette. Ad occuparsi delle indagini del caso i Carabinieri, che hanno già allertato la Prefettura di Brescia: gli uffici cittadini hanno già predisposto l’installazione di alcune telecamere, comunque già previste, e un’eventuale servizio di controllo straordinario per tutelare il sindaco Vezzola e la sua famiglia.

Il primo cittadino cerca comunque di smorzare, e di tenere il basso profilo: "Non ho bisogno della scorta". Ma preoccupa ancora il riferimento alla moglie, e ai due bambini (che frequentano ancora l’asilo): in effetti è davvero un po' troppo, e magari solo per qualche multa salata.

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