Giallo Matisse, ora si aspettano i dati SIAE. E magari l’intervento della Procura

Tutti contro Artematica, i numeri reali delle visite non corrispondono alle matrici progressive: quella dell'ultimo giorno segnala 134600 visitatori. E il PD annuncia "una prossima mossa eclatante"

Un chiarimento indispensabile per ipotizzare eventuali nuove collaborazioni, ha detto Adriano Paroli riferendosi al pasticciaccio di Artematica sul numero reale dei visitatori alla grande mostra di Matisse, al museo di Santa Giulia più di un anno fa, quasi 250mila quelli registrati dalla compagnia, poco meno di 135mila quelli registrati dall’ultima matrice, all’ultimo giorno di esposizione, il 26 giugno 2011.

Un gran polverone che si è smosso dopo l’interrogazione firmata Partito Democratico con ispirazione esterna dell'ex consigliere Rocco Vergani, su cui l’assessore Andrea Arcai non ha voluto parlare, su cui perfino il vicesindaco Fabio Rolfi si è inalberato, e ha invitato chi di dovere a “sbandierare i dati in fretta”, mentre il numero uno in Loggia si chiede “che cosa sarebbe successo ne non fosse stata presentata l’interrogazione del PD”. Perché qua non si scherza più, si sente già il profumo della Procura perché, come hanno scritto in tanti, si tratta di soldi in più invece che in meno, 300mila euro di bonus invece di 300mila euro di penale.


“Essenziali i dati certi – ha detto il capogruppo PD Emilio Del Bono – Devono essere resi noti i numeri dei biglietti staccati, e solo la SIAE può corroborarne la certezza”. La Società Italiana degli Autori e degli Editori dovrà esibire i dati richiesti, prima o poi, perché Andrea Brunello di Artematica difficilmente tornerà sui suoi passi per ripetere di “non essere tenuto a fornire ulteriori certificazioni”.

“Assurdo che il contratto con la società trevigiana (Artematica, ndr) non tutelasse l’ente pubblico – ha ribadito Del Bono al Corriere – La nostra prossima mossa sarà eclatante”.

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