Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Droga in casa e non solo: indagato il guru della comunicazione di Salvini

La denuncia di alcuni giovani

"Non ho commesso alcun reato ma la vicenda personale che mi riguarda rappresenta una grave caduta come uomo": chiede scusa Luca Morisi, il guru della comunicazione di Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha lasciato il ruolo di social media manager del leader della Lega, e che sarebbe indagato dalla Procura di Verona per cessione e detenzione di stupefacenti. Una vicenda che ha molti punti oscuri ancora da chiarire ma che avrebbe avuto inizio quando alcuni giovani - fermati in auto dai carabinieri intorno a Ferragosto, e trovati in possesso di un liquido ritenuto stupefacente - avrebbero indicato Morisi come la persona da cui avevano ricevuto la sostanza.

Durante una perquisizione a casa di Morisi a Belfiore, i militari hanno trovato un modesto quantitativo di droga, compatibile con lìuso personale, la cui detenzione fa comunque incorrere nell'illecito amministrativo e nella sanzione. Di qui l'iscrizione del registro degli indagati da parte della Procura scaligera.

Luca Morisi chiede scusa

Luca Morisi era entrato nella segreteria della Lega, poi la scorsa settimana l'allontanamento dalla politica: "Ho bisogno di staccare per motivi familiari" aveva detto. "Non ho commesso alcun reato ma la vicenda personale che mi riguarda rappresenta una grave caduta come uomo", dice oggi Luca Morisi: "Chiedo innanzitutto scusa per la mia debolezza e i miei errori a Matteo Salvini e a tutta la comunità della Lega a cui ho dedicato gli ultimi anni del mio impegno lavorativo, a mio padre e ai miei famigliari, al mio amico di sempre Andrea Paganella a fianco del quale ho avviato la mia attività professionale, a tutte le persone che mi vogliono bene e a me stesso. Ho rassegnato il primo settembre le dimissioni dai miei ruoli all'interno della Lega: è un momento molto doloroso della mia vita, rivela fragilità esistenziali irrisolte a cui ho la necessità di dedicare tutto il tempo possibile nel prossimo futuro, contando sul sostegno e sull'affetto delle persone che mi sono più vicine"

Chi è Luca Morisi

Morisi, 48 anni, è stato fino a settimana scorsa lo spin doctor dell'ex ministro dell'Interno e guru 24h24 della propaganda social di Salvini. Esperto di comunicazione, è lui l'ideatore della cosiddetta 'Bestia', lo strumento in grado di analizzare l'orientamento della 'pancia' del web e monitorare il sentiment degli utenti. Uno strumento indispensabile per capire quali temi cavalcare ogni giorno. Chi lo conosce lo descrive come un personaggio riservato, piuttosto defilato. A Mantova, dove è nato, ha iniziato la sua attività politica a fianco del Carroccio, prima come consigliere provinciale e poi come consigliere circoscrizionale.

Ha insegnato per molti anni all'Università degli Studi di Verona 'Siti Web di Filosofia' e 'Laboratorio di Informatica filosofica'. Esperto nella progettazione di database, web application e Intranet/Extranet, Morisi ha realizzato diversi sistemi informativi in particolare nel campo sanitario e ha fatto parte dei consigli di amministrazione di società per azioni in diversi campi. Laureato col massimo dei voti in Filosofia, esperto di comunicazione e di marketing politico sui social media, si deve a Morisi il successo di Salvini sui social. L'incontro con il leader del Carroccio risale al 2012 e avviene, neanche a dirlo, tramite Facebook.

Collabora con Salvini da parecchi anni. "Lo vidi a Porta a Porta nel 2012 mentre faceva una diretta con l’iPad dialogando con gli ascoltatori - ha raccontato in passato Morisi al 'Corriere della sera' - Questa capacità di ibridare i due media, la tv e i social, mi ha appassionato così lo cercai ed è nato un rapporto professionale". "Ebbi una specie di innamoramento per lui dovuto alla constatazione della sua enorme capacità di gestire il talk show - ha poi spiegato Morisi a Matteo Pucciarelli, nel saggio 'Anatomia di un populista' -. Salvini giustamente aveva l'ambizione di crescere. Altri social media gli dicevano di puntare su Twitter, io gli dissi che il popolo stava su Facebook".

Nel 2013 è diventato responsabile della comunicazione e social media strategist dell’allora neosegretario del Carroccio. I post di Salvini pronto ad assaggiare l'ultima specialità della sagra di paese sono anche farina del suo sacco. La strategia di far apparire Salvini come un uomo comune con le stesse passioni, gli stessi interessi, abitudini e 'vizi' degli italiani, ha funzionato a lungo. Morisi era anche stato assunto nel 2018 al ministero dell'Interno come consigliere strategico per la comunicazione.

Fonte: Today.it

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