Corruzione in Lombardia: indagato Giammario, dimissioni irrevocabili

La Regione più virtuosa d'Italia non lo è nelle stanze del palazzo: il consigliere Angelo Giammario è indagato dalla Procura di Milano per "corruzione e finanziamento illecito ai partiti". Mazzette e tangenti, la solita storia

La solita storia, una volta italiana e ora più che mai lombarda. Lombardia Regione virtuosa ma non troppo, virtuosa tra chi lavora, tra i salariati e i dipendenti, virtuosa nelle fabbriche e negli uffici, basta che non siano uffici regionali. Nelle stanze del palazzo un nuovo indagato per corruzione, il consigliere regionale del PDL Angelo Giammario, che avrebbe percepito mazzette da decine di migliaia di euro per appalti edili e appalti sul verde.

Tra le accuse contestate anche il finanziamento illecito ai partiti. Un nuovo capitolo di una saga infinita, dopo le accuse mosse a Davide Boni e al suo entourage, e dopo la sua ferma intenzione di restare seduto sulla poltrona, nessuno mi può mandare via. Angelo Giammario intanto ha già annunciato e consegnato al presidente Formigoni le sue “dimissioni irrevocabili”.

Mentre proprio Formigoni come sempre minimizza: “Un avviso di garanzia non è una condanna”. Ma poco ci manca.

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